Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Meno tasse e più servizi Il ritorno dei diportisti in fuga

GENOVA — Dopo il crollo della nautica nel 2012 — ventimila posti di lavoro persi — questa stagione registra una piccola ripresa. I dati raccolti dall’Osservatorio nazionale, dall’Ucina (la Confindustria nautica) e da Assomarinas che raccoglie circa 90 porticcioli turistici sono concordi: ritorna ad ormeggiare in Italia il diportista in fuga. Spaventato dalla minacciata tassa di stazionamento, da quella di possesso, dal redditometro, dai controlli a ripetizione a bordo, il diportista aveva preso il largo verso Francia, Croazia, Grecia e anche il Montenegro. Secondo l’Osservatorio nautico nazionale nel 2012 si sono «perse» 36 mila barche. Si stima che le imbarcazioni (immatricolate e non) in Italia siano circa 350 mila per 150 mila posti barca (15 mila realizzati negli ultimi cinque anni). «In questo inizio inoltrato di stagione — dice il presidente di Assomarinas Roberto Perocchio — i nostri associati ci segnalano un ritorno di circa il 2, il 3 per cento di imbarcazioni. Stiamo parlando di una cifra che varia dalle 700 alle 1.000 unità, non molto, ma è comunque un segno più nella statistica».
In particolare notizie di ripresa arrivano dai porti siciliani, come la Marina di Villa Igea a Palermo. E il comparto si aspetta ancora migliori risultati dall’approvazione del «decreto del fare» che conferma l’eliminazione della tassa di possesso per imbarcazioni sotto i 14 metri e la riduzione per quelle dai 14 ai 17 metri, l’introduzione del bollino blu (in pratica una certificazione di «tutto in regola» valida per una stagione), la possibilità di noleggiare la barca fra privati con un prelievo forfettario del 20 per cento. Quest’ultima novità, dice Anton Francesco Albertoni presidente di Ucina, è molto utile perché consente di ridurre i costi di mantenimento: «Il diportista può rivolgersi a un’agenzia per il noleggio ma può anche fare il contratto da solo pagando una sorta di cedolare secca». Inoltre, la tassa di possesso si paga anche tenendo la barca all’estero, inutile quindi «fuggire» in altri mari.
«L’atteggiamento nei confronti dei possessori di barca è cambiato — dice Perocchio — è meno penalizzante e con la fiducia ritornano anche le barche. Alla fine, il diportista italiano preferisce avere l’imbarcazione in un porto vicino, a disposizione anche per brevi periodi senza dover affrontare un viaggio di avvicinamento. E poi i porticcioli hanno reagito alla crisi migliorando i servizi e anche questo ha pagato». Secondo il sondaggio effettuato dall’Osservatorio nautico il 15 per cento degli intervistati ha detto di essere motivato ad usare di più la barca dalla eliminazione o riduzione della tassa di possesso, mentre il 25 per cento dice di apprezzare il rapporto qualità-prezzo nei porti italiani.
Se questa è la buona notizia, quella meno buona è che il 34,4 per cento prevede di utilizzare la barca per meno giorni rispetto al 2012 (solo il 20 per cento pensa di navigare di più) e soprattutto oltre il 41 per cento dichiara che spenderà di meno per i consumi a terra, dai trasporti ai ristoranti, dagli intrattenimenti alla cultura e allo shopping. «Una buona parte degli intervistati — spiega Perocchio — è rappresentata da professionisti o piccoli imprenditori che hanno meno tempo libero, perché la crisi li spinge a concedersi meno distacco dallo studio o dall’azienda, e meno disponibilità economica».
Altro capitolo riguarda i diportisti stranieri. Il ritorno di questi ultimi è più difficile: «I media — dice Albertoni — hanno dato grande enfasi all’ipotesi di tassa di stazionamento e anche se questa tassa non c’è il diportista straniero continua a temere di doverla pagare».
Non si è fatto spaventare né dalle tasse fantasma né dai controlli Steven Spielberg che ha gettato l’ancora nel Porto Antico di Genova con il suo «Seven Seas» e si è concesso un gelato con famiglia a Portofino prima di prendere il largo. Il «Seven Seas» è stato sostituito, fino a ieri, dal mega yacht di 78 metri, il «Venus», voluto da Steve Jobs e disegnato da Philippe Starck.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«È cruciale evitare di ritirare le politiche di sostegno prematuramente, sia sul fronte monetario ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dopo aver fatto un po’ melina nella propria metà campo, il patron del gruppo Acs, nonché preside...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Una forte ripresa dell’economia tra giugno e luglio. È su questo che scommette il governo: uscire...

Oggi sulla stampa