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Meno sofferenze per le banche

Migliora la situazione delle banche italiane sul fronte delle sofferenze, mentre aumentano gli impieghi e diminuisce la raccolta. E i tassi di interesse continuano a rimanere bassi. È quanto emerge dal bollettino mensile dell’Abi, nel quale si precisa che in gennaio le sofferenze al netto delle svalutazioni si sono ridotte a 77,8 miliardi di euro, raggiungendo il valore più basso da giugno 2014 e in forte calo rispetto agli 86,8 mld dello scorso dicembre. Il dato di gennaio fa registrare una riduzione di oltre il 12% delle sofferenze nette rispetto al picco di 89 mld di novembre 2015. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente le sofferenze nette sono diminuite di circa 9 mld (-6,9% la variazione annua, in flessione rispetto al +4,8% di fine 2015). Il rapporto tra sofferenze nette e impieghi totali si è ridotto al 4,45% dal 4,89% di dicembre e dal 4,64% di gennaio.

L’ammontare dei prestiti erogati alla clientela, pari a 1.800,9 miliardi di euro, è nettamente superiore (di quasi 101,5 miliardi) al controvalore complessivo della raccolta da clientela di 1.699,4 miliardi. Dai dati di febbraio emerge che i prestiti a famiglie e imprese sono in crescita su base annua dell’1,8%, in accelerazione rispetto al +1,5% del mese precedente, rafforzando il miglioramento della dinamica complessiva dei prestiti.

Sulla base degli ultimi dati ufficiali, relativi a gennaio, si conferma la ripresa del mercato dei mutui, inizialmente attraverso l’impennata dei nuovi contratti. L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie ha registrato una variazione positiva di +1,9% rispetto a gennaio 2016, quando già si manifestavano segnali di miglioramento.

I tassi di interesse applicati sui prestiti alla clientela risultano stabili, a livelli molto bassi. In particolare, il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,85%, che rappresenta il minimo storico (2,87% il mese precedente e 6,18% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese ha registrato un nuovo minimo dell’1,45%: era l’1,56% il mese precedente (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni per l’acquisto di case si è attestato in febbraio al 2,13% (2,08% a gennaio e 2,02% a dicembre 2016). Circa due terzi dei nuovi mutui sono a tasso fisso.

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