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Meno carta e più sicurezza sul lavoro

Modelli semplificati per le comunicazioni obbligatorie da parte delle imprese in materia di sorveglianza sanitaria dei lavoratori, adempimenti ridotti per prestazioni lavorative che non superino i 50 giorni l’anno, la sostituzione del documento di valutazione dei rischi da interferenze (Duvri) con un responsabile che sovrintenda sull’attività dei lavoratori di un cantiere. Con un pugno di articoli (i primi 5 o 6 di un testo che ne prevede una quarantina) potrebbe cambiare profondamente il rapporto tra imprese e istituti vigilanti, l’Inail in particolare.
Le facilitazioni introdotte dal disegno di legge che verrà esaminato oggi in Consiglio dei ministri puntano al superamento di una serie di adempimenti formali che attualmente rappresentano un costo-anno per le aziende stimato in 3,7 miliardi, risorse che potranno essere liberate per investimenti finalizzati alla riorganizzazione delle attività nell’ottica di una maggiore sicurezza effettiva. Le misure sono state messe a punto con la stretta collaborazione tra i tecnici del ministero per la Pa e la Semplificazione e quelli del Lavoro e l’adozione di alcuni nuovi «modelli standard» per le comunicazioni obbligatorie è prevista alla luce di un confronto con le Regioni e le parti sociali. Sulla documentazione obbligatoria per la valutazione del rischio – per tornare a una delle misure giudicate più strategiche – si prevede l’esclusione totale da tale onere dei servizi a rischio pressoché nullo, come quelli di natura intellettuale o le mere forniture di materiali o attrezzature. Mentre la sostituzione della comunicazione formale con il responsabile interno all’azienda, laddove esistano professionalità adeguate, farebbe risparmiare oneri di compilazione degli attuali modelli Duvri, il cui costo unitario per una Pmi è pari a 461 euro.
Tra gli altri capitoli forti del provvedimento, per il quale non è ancora del tutto esclusa la possibilità di una sua trasformazione in decreto, magari da varare dopo un primo esame in un altro Consiglio dei ministri (martedì è già fissata una nuova convocazione per il varo della legge di Stabilità), c’è la conferma della cancellazione del «silenzio-rifiuto» sui permessi di costruzione con vincoli paesaggistici, ambientali o culturali. Per dare certezza ai tempi di conclusione dei procedimenti di autorizzazione si introduce un termine di 45 giorni massimi per il parere del Soprintendente. Questo insieme di nuove semplificazioni, che si muovono nel solco del decreto 5/2012 e che sono state messe a punto con il concerto è con l’Ambiente, puntano a un sostanziale allineamento con gli standard Ue di tutela del territorio.
Incertezza, invece, sullo sconto alle imprese impegnate in pagamenti dilazionati di contributi previdenziali non versati nei termini di legge. Il taglio netto (dal 7 al 2,75% o 3,75%) è sugli interessi previsti per le regolarizzazioni rateali con l’Inps su scadenze di 24 o più mensilità. Una misura che, se venisse confermata dal ministero dell’Economia, si tradurrebbe in un risparmio notevole visto che i contributi non pagati che sono insorti nel 2011 e sui quali l’Inps è impegnata direttamente nel recupero ammontano a 4 miliardi, mentre se si guarda al pregresso l’istituto vanta l’esigibilità diretta di uno stock di circa 13-14 miliardi. Sempre in materia lavoristico-previdenziale, il testo contiene anche una norma che trasferisce all’Inps, dal prossimo gennaio, i trattamenti previdenziali gestiti ancora dall’ex Ipsema (settore marittimo) incorporata nell’Inail, mentre per il Documento unico di regolarità contributiva (Durc) dovrebbe arrivare il raddoppio della durata da tre mesi a 180 giorni.
Se confermata nel testo che uscirà dall’esame odierno, è poi prevista una misura che cancella il divieto per i banchieri di contrarre «obbligazioni di qualsiasi natura o compiere atti di compravendita, direttamente o indirettamente, con la banca che amministra, dirige o controlla, se non previa deliberazione dell’organo di amministrazione presa all’unanimità e col voto favorevole di tutti i componenti dell’organo di controllo». L’abrogazione del divieto, che scatterebbe dal primo gennaio 2013, è attualmente previsto dall’articolo 136 del Testo unico bancario (Tub) per chi svolge funzioni di amministrazione, direzione e controllo, presso una banca o società facenti parte di un gruppo bancario, e per chi lo viola è prevista la reclusione da uno a tre anni e una multa da 206 a 2.066 euro.
Il testo che presenterà il ministro Filippo Patroni Griffi come primo firmatario prevede anche nuove misure di semplificazioni per i cittadini. Si prevede, per esempio, che contestualmente alla dichiarazione di cambio della residenza o del domicilio del contribuente, vengano acquisite le dichiarazioni di iscrizione, variazione o cessazione relative alla Tarsu, la tassa sui rifiuti. E su richiesta dello studente, infine, si prevede che le certificazioni relative ai titoli di studio e agli esami sostenuti sino rilasciate dalle Università e dagli istituti equiparati anche in lingua inglese.

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