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Mediolanum, la raccolta sale del 26%

Raccolta in crescita per Banca Mediolanum. Anche nel mese di novembre il gruppo controllato dalla famiglia Doris ha infatti realizzato una raccolta netta totale pari a 153 milioni di euro, portando così a 3.499 milioni il totale complessivo da inizio anno, il 26% in più rispetto al 2014. 
Ancora una volta la spinta più forte per Mediolanum è arrivata dai fondi comuni: +341 milioni a novembre ( 217 milioni dei quali attraverso il prodotto «MyLife») e +4.208 milioni da inizio anno, un risultato superiore del 7% al record del periodo corrispondente del 2013. I dati rielaborati secondo la metodologia Assogestioni (categoria «Fondi Aperti») risultano pari a 222 milioni per il mese di novembre, e a 3.649 milioni da inizio anno.
Si conferma quindi la tendenza in atto ormai da tempo per l’industria del risparmio gestito e anche per Mediolanum, che un mese fa ha pubblicato dati di bilancio dei primi nove mesi dell’anno che evidenziano un utile consolidato netto in calo a 247 milioni (a causa di un programma di investimenti legato a nuovi progetti con base tecnologica) e nonostante questo ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo per l’esercizio in corso pari a 0,15 euro per azione (stacco cedola 24 novembre) che prelude a un aumento della cedola complessiva (che lo scorso anno era stata di 0,25 euro).
Per Mediolanum si avvicina intanto la scadenza in cui dovrà risolversi la questione della quota eccedente il 9,9% che Fininvest deve vendere (circa il 20%) su indicazione della Banca d’Italia: entro il 9 gennaio la holding della famiglia Berlusconi dovrà infatti costituire il trust cui attribuire la partecipazione in vista della cessione forzata. Proprio di recente il fondatore Ennio Doris ha confermato di essere disposto ad acquistare ulteriori azioni di Mediolanum fino ad un massimo del 5%, arrotondando quindi la quota di controllo già del 40 per cento.
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