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Mediobanca, utili a 450 mln

Numeri positivi per Mediobanca, che in un contesto sfidante è riuscita a battere le attese del mercato. Il primo semestre dell’esercizio 2018-2019 si è concluso con un utile netto di 450,5 milioni di euro, in calo del 5,4% su base annua per l’assenza di plusvalenze su cessioni di azioni Afs (94,4 milioni a dicembre 2017). I ricavi sono aumentati del 9% a 1,277 miliardi. Il margine di interesse è salito del 4% grazie al solido andamento degli attivi e dei margini, in particolare nel credito al consumo e in holding functions. Le commissioni hanno visto un incremento del 7%, trainate da wealth management e corporate e investment banking. In progresso anche il risultato operativo a 606 milioni (+16%) dopo un costo del rischio a 52 punti base. Restano solide la dotazione patrimoniale, con il Cet1 al 13,9% dopo avere scontato integralmente l’effetto buyback e la posizione di liquidità con la raccolta in crescita a 50,8 miliardi.L’a.d. Alberto Nagel si è soffermato sulla quota detenuta in Generali: «È chiaro che dal punto di vista strategico non cambia l’orientamento, considerando la partecipazione come un’importante fonte di redditività che dal punto di vista aziendale può essere sostituita, ed è opportuno che sia sostituita progressivamente con asset che siano bancari. Resta la nostra intenzione di passare progressivamente a partecipazioni in attività che producano commissioni e assorbano meno capitale. Quello che cambia è il timing: non abbiamo, rispetto a prima, alcuna esigenza di calendario. Abbiamo una dotazione di capitale che ci consente di affrontare qualsiasi tipo di scenario». La decisione, ha aggiunto l’a.d. di Piazzetta Cuccia, «non è tanto collegata a una data, quanto a un evento e a operazioni m&a che richiedano liberazione di capitale». La cessione della quota nel Leone, quindi, non avverrà necessariamente entro giugno.

Sui recente incrementi di quote da parte di Leonardo Del Vecchio e Francesco Caltagirone, Nagel ha commentato: «La loro identità italiana non può che farmi piacere, ma sono decisioni singole e autonome che ciascuno prende nella sua autonomia».

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