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Mediobanca, sale Del Vecchio Ora la sua quota sfiora il 19%

Leonardo Del Vecchio sale al 19% di Mediobanca, a un passo dalla soglia massima del 19,99% per la quale ha ricevuto l’autorizzazione della Bce. In poco più di un anno e mezzo – il primo ingresso con il 6% risale a settembre 2019, e l’ok Bce ad agosto 2020 – il patron di EssilorLuxottica ha stravolto gli equilibri della storica banca d’affari milanese che è anche la cassaforte della più importante quota in Generali, pari al 13%.

Della compagnia assicurativa Del Vecchio è socio importante al 5% e con il raggiungimento della quota massima consentita in Piazzetta Cuccia consolida un blocco azionario – e, in prospettiva, di potere – che potrebbe avere influenza nel rinnovo del board di Generali, previsto per la prossima primavera. In Generali, Del Vecchio si è mosso spesso in sintonia con Francesco Gaetano Caltagirone, forte di un pacchetto superiore al 5% e da poco entrato a sua volta in Mediobanca con l’1% circa. Del Vecchio ha inoltre l’1,9% di Unicredit.

Per il momento Del Vecchio, con la sua holding lussemburghese Delfin, non potrà incidere sugli orientamenti di Mediobanca, avendo avuto un via libera da parte della Banca centrale europea solo come investitore finanziario; ma essere il primo socio, con azioni quasi doppie rispetto al patto di consultazione tra gli azionisti storici della banca guidata da Alberto Nagel, in primis le famiglie Doris e Benetton, finirà molto probabilmente con il pesare nei fatti. A ottobre 2019 il fondatore di Luxottica aveva definito pubblicamente l’investimento come «finanziario e di lungo termine».

La Bce

La Bce ha consentito a Del Vecchio di salire in Mediobanca come investitore finanziario

Anche per questo motivo al rinnovo del consiglio decise di appoggiare la lista di Assogestioni, evitando di proporne una propria, senza osteggiare quella presentata dallo stesso consiglio di amministrazione.

L’ultimo pacchetto rilevante, pari al 2%, Del Vecchio lo aveva acquisito a maggio dalla Fininvest della famiglia Berlusconi. Ieri ha Delfin ha acquistato ulteriori 31 milioni di azioni, pari al 3,5%, salendo così a sfiorare il 19% complessivo. L’operazione è stata conclusa a un prezzo medio di 9,9214 euro per azione, con un contratto derivato con scadenza 8 luglio 2024 denominato «Initial Share Forward Transaction and Collar Share Forward Transaction», avente come sottostante appunto queste nuove le azioni Mediobanca entrate nel portafoglio dell’imprenditore.

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