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Mediobanca ricompra bond per 2 miliardi «Finanza più efficiente»

Mediobanca ha annunciato ieri di voler procedere a due buy-back, cioè riacquisti di propri titoli, su alcuni prestiti obbligazionari senior che scadono nel 2014, fino a un ammontare massimo di 2 miliardi.
L’obiettivo delle operazioni per l’istituto guidato da Alberto Nagel è duplice: modificare la distribuzione temporale delle scadenze, che con un ammontare di circa 7 miliardi registra appunto un «picco» fra gennaio e novembre del prossimo anno, e impiegare, si legge in un comunicato «in modo efficiente» la «significativa liquidità» in cassa, che supera quota 23 miliardi. Diversamente da altri buy-back su bond effettuati l’anno scorso in particolare da Intesa Sanpaolo e Unicredit (che per le operazioni avevano attinto ai prestiti della Bce all’1%), le offerte di Piazzetta Cuccia riguardano bond collocati presso il retail, cioè sono rivolte ai risparmiatori e non a investitori istituzionali, e il prezzo di riacquisto sarà verosimilmente più o meno allineato al nominale (se non leggermente sopra i 100): i buy-back non vengono quindi effettuati per beneficiare di plusvalenze derivanti dalla differenza fra il nominale e prezzi di mercato inferiori.
Per le due offerte, distinte e indipendenti, il periodo di adesione è compreso fra l’11 marzo e il 3 aprile, salvo chiusura anticipata o proroga. Il riacquisto riguarderà in tutto nove prestiti prevalentemente collocati sulle reti di Intesa Sanpaolo (per 1,75 miliardi) e Unicredit (250 milioni). Mediobanca, ricomprata la carta, provvederà in seguito a riemettere prestiti obbligazionari con scadenze differenti.
Per gli obbligazionisti si tratta in sostanza di un rimborso anticipato dei titoli in portafoglio. Chi vuole aderire al buy-back deve rivolgersi alle banche depositarie e le richieste, si legge sempre nella nota emessa da Piazzetta Cuccia, saranno «integralmente evase fino al raggiungimento dell’ammontare massimo e gli aderenti saranno tutti liquidati per intero, salvo eventuale riparto».

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