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Mediobanca, tutto quanto fa spettacolo Credem a scuola

Anche il settore Media & Entertainment ha risentito pesantemente dell’impatto della pandemia, i cui effetti si sono fatti sentire principalmente sui ricavi provenienti dalla pubblicità (-12 per cento nei primi 9 mesi del 2020 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente) e dalla distribuzione di contenuti (-16 per cento) con l’azzeramento del giro d’affari proveniente da alcuni comparti. È questa una delle principali evidenze dell’analisi che l’Area Studi Mediobanca presenterà dopodomani, mercoledì 3 febbraio e che includerà un focus sulle performance dei principali gruppi italiani e dei maggiori player mondiali del settore dal 2015 al 2020. Non mancherà una fotografia sull’andamento degli abbonamenti ai servizi televisivi con tendenze diametralmente opposte tra la pay Tv, appesantite dalla cancellazione e dal ridimensionamento di molti eventi sportivi e lo streaming. Lo studio, curato dal direttore dell’Area studi di Mediobanca, Gabriele Barbaresco, includerà infine un confronto tra i maggiori gruppi televisivi pubblici a livello europeo.

La Bocconi per i bankers

Saranno una trentina tra private banker, manager e specialisti dell’area wealth management i professionisti del gruppo Credem che parteciperanno al percorso formativo realizzato da Sda Bocconi School of Management con l’obiettivo di formare gli esperti della gestione del risparmio di domani. «Investire in percorsi di formazione di così elevato standing – ha sottolineato Lucio Igino Zanon di Valgiurata, presidente del Credem – rappresenta un fattore di sviluppo strategico determinante per costruire un modello di consulenza sempre più all’altezza dei bisogni dei clienti. Nel mondo del risparmio gestito e della consulenza si sta assistendo a un’importante evoluzione che coinvolge non solo gli aspetti relativi alle competenze tecniche ma anche quelle relazionali e di leadership». Il programma di formazione, denominato Executive program for wealth management leaders, si concluderà a settembre 2021 e si svolgerà inizialmente in modalità a distanza il venerdì pomeriggio ed il sabato. In particolare, il programma formativo sarà basato su analisi del rischio, strategie di investimento ed ottimizzazione di portafoglio, nel più ampio contesto delle nuove fonti del valore finanziario esteso a sostenibilità e a fattori ambientali, sociali e di governance (Esg).

Falck, ok in Spagna

Falck Renewables – attraverso le sue controllate Falck Renewables Power 2 e Falck Renewables Power 3 – si è aggiudicata due lotti, per un totale di 40 MW relativi a propri progetti fotovoltaici, nell’ambito della gara organizzata dal governo spagnolo la scorsa settimana. Questa aggiudicazione assicura un prezzo fisso per la vendita di energia per un periodo di 12 anni. Sono state cento le aziende che hanno partecipato alla gara spagnola, la prima a essere regolata con il nuovo sistema di incentivi per le fonti rinnovabili varato lo scorso novembre, e oltre 1.500 le offerte presentate. L’asta era aperta a tutte le fonti, con contingenti assegnati a fotovoltaico ed eolico. In Spagna, il gruppo Falck Renewables detiene una pipeline di circa 700 MW con diritti di connessione alla rete elettrica, di cui una parte già in fase di autorizzazione.

Dante con Société Générale

Dante, il fondo recentemente lanciato da Invimit, società del ministero dell’Economia e delle finanze che gestisce il patrimonio immobiliare pubblico, ha scelto Société Générale Securities Services come banca depositaria. La totalità delle quote del primo comparto del fondo sono state acquistate a fine dicembre da Poste Vita per circa 250 milioni di euro. Il progetto vuole valorizzare il patrimonio immobiliare dello Stato, contribuendo alla riduzione del debito pubblico. Per Roberto Pecora, da pochi mesi amministratore delegato della banca del gruppo Société Générale , si tratta di un importante contratto in un settore, quello del real estate, in cui i francesi vogliono crescere in Italia.

I neuroni dell’Iit

Ma le macchine possono davvero pensare? Una risposta cercherà di emergere nel corso dell’evento organizzato da Iulm Ai Lab – Artificial intelligence for business & humanity, giunto alla sua terza edizione, che il 3, 4 e 5 febbraio torna in versione online, unendo riflessioni sulle potenzialità delI’Intelligenza artificiale al servizio dell’uomo (3 Febbraio, Ai for Humanity) a due giornate di interventi e workshop sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella comunicazione aziendale (4 e 5 Febbraio, Ai for marketing). Nel convegno di apertura, ad accesso gratuito, tra gli ospiti anche Francesca Santoro, ricercatrice dell’Istituto Italiano di Tecnologia-Iit, che parlerà del primo modello bioibrido di sinapsi artificiale in grado di mettere in comunicazione neuroni artificiali con neuroni biologici, gettando le basi per nuove ricerche utili al futuro della medicina.

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