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Mediobanca, per il patto si decide il 5 dicembre: UniCredit cruciale

Il destino del patto di Mediobanca si deciderà il prossimo 5 dicembre. «Dovremmo incontrarci credo il 5 dicembre», ha dichiarato ieri Ennio Doris a Il Sole 24 Ore Radiocor, aggiungendo che: «Finora l’idea di questo patto di consultazione sembra che sia piaciuta a molti. Poi vedremo quando ci incontreremo». Il presidente di Banca Mediolanum ha parlato a margine del progetto “Palermo capitale italiana della cultura 2018” e alla domanda se ritiene che un accordo light potrebbe incontrare il consenso dei grandi soci di Piazzetta Cuccia Doris ha risposto: «A me sembra di sì, in assemblea potremo verificarlo».
Allo stato, si stanno ancora raccogliendo le adesioni e la percezione è che l’intesa potrebbe arrivare a coagulare poco meno del 20% del capitale della banca. In proposito, cruciale sarà la posizione che verrà assunta da UniCredit che al momento, però, contattata risponde con un «no comment». L’istituto guidato da Jean Pierre Mustier è il primo azionista con una quota dell’8,4% e l’eventuale defezione peserebbe in maniera sensibile. Attualmente, tuttavia, non sembrerebbe essere questo l’orientamento.
Va ricordato, peraltro, che il vecchio patto è decaduto dopo che lo scorso settembre Vincent Bolloré ha dato improvvisa disdetta dell’accordo portando le quote vincolate al di sotto della soglia minima del 25%, e per regolamento dunque questa mossa ha fatto tramontare l’accordo parasociale. Doris sta svolgendo un ruolo molto attivo per ridisegnare la configurazione dell’intesa: col gruppo Mediolanum è titolare del 3,28% e, in proprio dello 0,21%. Siede, tra l’altro, nel direttivo del patto presieduto da Angelo Casò.
Quanto ai contenuti dell’accordo, come si dice da tempo si tratterebbe di un patto di consultazione, quindi senza azioni vincolate, che di fatto riconoscerebbe maggiore indipendenza e centralità al consiglio di amministrazione. Aspetto, quest’ultimo, che nei fatti si stava già realizzando anche con la vecchia struttura del patto considerato che di fatto ormai l’intesa si riuniva due volte l’anno in occasione della semestrale e del bilancio Mediobanca. In merito alla durata dell’accordo, se ne discuterà probabilmente il 5 dicembre.

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