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Mediobanca, parte la conta dei voti per la sfida Bluebell-Assogestioni

Le quotazioni di Borsa di Mediobanca a ottobre si sono attestate a 6,88 euro di media con scambi giornalieri che hanno interessato 4,1 milioni di pezzi. Prezzi e volumi si sono mantenuti al di sotto della media annua che vede quotazioni a 6,99 euro e scambi a 6,6 milioni di azioni al giorno. In altre parole, non si ravvisano strappi nell’andamento del titolo in Borsa a pochi giorni dall’assemblea che, il 28 ottobre, dovrà anche rinnovare gli organi sociali, con l’incognita del comportamento che terrà a riguardo la Delfin di Leonardo Del Vecchio – salita a inizio mese appena sopra il 10%, ma autorizzata a raddoppiare al 20% – e in presenza dell’iniziativa attivista della Bluebell di Giuseppe Bivona e Marco Taricco che ha presentato una lista di quattro nomi fronte di 15 da nominare con due posti riservati alle minoranze.

Il termine utile per comprare azioni e portarle a votare in assemblea è scaduto lunedì e in apparenza la Borsa sembra dunque indicare che non sono da attendere stravolgimenti. I due maggiori proxy advisor – Iss e Glass Lewis – hanno suggerito agli investitori istituzionali di votare per la lista presentata dal consiglio uscente. I nomi, tranne due – diretti rappresentanti degli azionisti – sono gli stessi dei consiglieri che hanno svolto l’ultimo mandato, con l’assetto di vertice implicitamente confermato (presidente Renato Pagliaro, ad Alberto Nagel e direttore generale Saverio Vinci). La ratio dell’indicazione di Iss e Glass Lewis è quella di non interferire nella gestione che ha prodotto buoni risultati e ha da portare avanti un piano quadriennale appena avviato. Mentre Iss ha osservato che la nomina di tutti e quattro i candidati del fondo attivista rischierebbe di dare un segnale di un tasso di cambiamento nella direzione strategica non raccomandabile in questo momento, Glass Lewis ha precisato di non condividere le critiche di Bluebell sulla supposta perdita di competitività della banca che avrebbe imboccato la china discendente. La lista di Bluebell, per contro, ha ottenuto i favori del terzo proxy, Frontis, su questioni di governance. La lista di Assogestioni, che ha riproposto i due amministratori di minoranza uscenti, non è stata indicata come preferita, per ragioni diverse, da nessuno dei tre proxy, ma parte con l’appoggio di quasi il 5% del capitale in mani istituzionali.

Considerato che nelle ultime adunanze si è presentato circa il 60% del capitale, è probabile che la lista di maggioranza del cda (che può contare di partenza sull’adesione di circa il 18,5% del capitale) possa ottenere la maggioranza assoluta dei voti in assemblea, mentre tra le due liste di minoranza la differenza potrebbe farla Del Vecchio se deciderà di votare per una delle due.

Da rinnovare c’è anche il collegio sindacale in merito al quale è da segnalare l’intervento della Consob che ha chiesto a Mediobanca di chiarire la posizione rispetto alla lista, con un solo candidato, depositata da Bluebell. Il regolamento emittenti prevede che le liste debbano indicare sia il candidato sindaco sia il sindaco supplente. Mediobanca, sulla scorta dei pareri richiesti ai propri consulenti legali, ha deciso di ammetterla comunque, osservando che, nel caso in cui fosse necessario, alla nomina di un sindaco supplente «si sopperirebbe mediante votazione integrativa dell’assemblea». Anche per il collegio sindacale, dunque, le liste sono tre: c’è quella del patto di consultazione presentata da Mediolanum, quella di Assogestioni e quella di Bluebell. Passeranno i candidati delle due liste più votate. In caso di contestazioni, la competenza è del Tribunale.

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