Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Mediobanca conferma gli obiettivi al 2023

Anche Mediobanca paga il conto della crisi Covid, ma nel bilancio annuale chiuso al giugno scorso la struttura dei ricavi resiste (stabili a 2,5 miliardi, +3% al netto di one-off per la pandemia) e le commissioni crescono del 3%, trainate in particolare dalla parte di wealth management (+9%). L’utile netto annuale si riduce del 27%, a 600 milioni, ma sconta poste straordinarie per circa 285 milioni, imputabili per l’80% al Covid e concentrate per la quasi totalità nell’ultimo trimestre dell’esercizio. Un risultato che ha portato il gruppo a confermare gli obiettivi di piano al 2023.
Ben prima, da ottobre prossimo, ci sarà un nuovo consiglio e una nuova proposta di statuto all’assemblea «in linea con le aspettative del mercato », ha detto l’amministratore delegato Alberto Nagel, riferendosi ad esempio al fatto che attualmente i vertici della banca devono provenire dalle file dello stesso istituto. Prima o poi potrebbe esserci anche un altro assetto azionario (il fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio ha chiesto di poter salire al 20%). «A me quello che interessa è che il cda sia nelle condizioni di realizzare un piano industriale che abbiamo condiviso con tutti i principali azionisti », ha tagliato corto Nagel, rispondendo alle domande degli analisti.
L’ad ha confermato che, in ossequio alle indicazioni della Bce, la banca non distribuirà il dividendo e di conseguenza il Cet1, il patrimonio di vigilanza, è schizzato al 16,1%. Un livello eccessivo, che verrà gradualmente riportato a valori più ragionevoli impiegando il surplus per operazioni di acquisizioni, in particolare nel risparmio gestito (Nagel ha ricordato che l’operazione Intesa Ubi ha accelerato il processo di concentrazione) e in parte per remunerare (adeguatamente) gli azionisti, con una cedola cash e con operazioni di buy back. Nagel non ha fornito indicazioni più dettagliate ma ha sottolineato che ci sarà «molta flessibilità », anche se molto dipenderà da quale sarà il prossimo anno «l’atteggiamento del regolatore».
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«È un falso dilemma» che la Bce abbia un solo mandato e la Federal Reserve due. Anche la Banca ce...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un intervento normativo finalizzato a favorire il rafforzamento patrimoniale delle società di capit...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Scuola e lavori pubblici, settore residenziale e miglioramento delle norme in fatto di appalti, come...

Oggi sulla stampa