Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Mediobanca, i 12 titoli che non sentono la crisi

MILANO – Con una crisi mai vista prima Mediobanca fa i conti sui danni che il coronavirus apporterà all’economia e alle aziende italiane. «Per quest’anno ci aspettiamo un calo del 30% dell’utile per azione medio delle società di Piazza Affari – scriveva ieri l’ufficio studi di Mediobanca – e data la progressione dei contagi, la ripresa sarà a “U”, e quindi ci vorrà più tempo per tornare alla normalità». Tuttavia, se il settore bancario e le aziende legate al ciclo economico saranno tutte messe a dura prova, Mediobanca ha selezionato anche 12 campioni tricolori su cui puntare, e che dovrebbero essere meno esposti ai danni diretti e indiretti causati dalla pandemia. «Il miglior modo per fare fronte a questo scenario – prosegue lo studio è puntare sui titoli difensivi, ovvero, utility, infrastrutture, telefonici, farmaceutici e servizi finanziari come i pagamenti elettronici. Vanno evitati invece i titoli petroliferi, gli industriali, quelli legati ai consumi, le banche, con le assicurazioni che in termini relativi faranno meglio degli istituti di credito ». Mediobanca sceglie inoltre una dozzina di aziende, tutte giudicate outperform (faranno meglio del mercato) per superare una crisi che si preannuncia più lunga del previsto. «Enel, Snam, Telecom Italia, Nexi, Recordati e Italgas, sono le preferite tra le grandi aziende – spiegano – Iren, Enav, Rai Way, Bff, Garofalo e Tinexta, sono invece le società che nonostante abbiano dimensioni medie e piccole, offrono interessanti prospettive». E questo nonotante una ripresa a U, significhi tempi di recupero lunghi. «Il 70% del margine operativo lordo di Iren deriva da attività regolate, stesso discorso per l’85% dei ricavi di Rai way, mentre i servizi dell’Enav sono protetti grazie a un meccanismo di tariffe non strettamente correlato al traffico aereo – spiegano dall’ufficio studi di Mediobanca – Bff dovrebbe beneficiare di un aumento dei suoi servizi legato all’incremento della spesa sanitaria, stesso discorso per le cliniche di Garofalo, che dovrebbero supportare la congestione del sistema sanitario nazionale.
Infine Tinexta dovrebbe beneficiare di una maggiore domanda di marketing e soluzioni innovative dato il crescente utilizzo dei canali digitali»
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Al bivio tra un’iniezione di "italianità", che potrebbe coincidere con l’acquisizione di Mps o...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Cronaca di un addio a lungo annunciato, ma non per questo meno traumatico (-4,96% il titolo in Borsa...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Estrema cautela». È questo allo stato dell’arte l’approccio di Cdp e dei fondi, Blackstone e...

Oggi sulla stampa