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Mediazione tributaria: istruzioni in arrivo

di Giorgio Costa

È già praticamente pronta e verrà resa nota entro una decina di giorni la circolare delle Entrate con le disposizioni applicative della legge 111/2011 che ha reso obbligatoria la cosiddetta mediazione fiscale per tutte le cartelle inferiori ai 20mila euro. In pratica a partire dagli accertamenti notificati ai contribuenti dal 2 aprile prossimo scatterà l'obbligo del tentativo di mediazione, una conditio sine qua non per poi adire, nel caso in cui il contribuente non sia soddisfatto della soluzione proposta dalle Entrate, la commissione tributaria. Il contribuente ha l'obbligo entro 60 giorni di presentare istanza di mediazione ed entro gli ulteriori 90 giorni l'amministrazione farà conoscere le sue conclusioni; a quel punto il contribuente ha 30 giorni di tempo per decidere se andare in giudizio o assecondare la proposta dell'Erario. In pratica si scaricheranno sull'area legale delle singole direzioni provinciali (a cui spetta la competenza per la trattazione dei reclami) circa 130mila delle oltre 187mila controversie tributarie. E proprio su questo punto è forte la richiesta delle categorie di uniformità nel trattamento delle cause anche alla luce degli orientamenti nostri e delle pronunce giurisprudenziali. E dagli uffici del Contenzioso fanno sapere che sarà effettuato un continuo monitoraggio dell'attività svolta nelle sedi locali per verificare l'esatta attinenza alle posizioni fissate centralmente dall'Agenzia. Non si parla tanto di potere sostitutivo quanto, comunque, della necessità di un forte coordinamento.
Le posizioni dell'agenzia delle Entrate sono state rese note ieri dal direttore centrale degli Affari legali e del contenzioso durante il corso dei lavori del tavolo di confronto tra Agenzia e mondo delle professioni sulla mediazione tributaria. «Quel che ci è sembrato molto positivo – spiega Riccardo Alemanno, presidente dell'Int, Istituto nazionale tributaristi – è il cambio di mentalità dell'Agenzia, che ha detto chiaro e tondo di considerare l'istituto della mediazione uno strumento finalizzato anche a migliorare la qualità degli accertamenti. Non sarà semplice trasmettere questo input agli uffici territoriali, ma ci è parsa positiva anche l'idea di contare molto sulla collaborazione, a questo fine, di ordini e associazioni professionali».
E il nuovo clima che si respira all'Agenzia ha fatto breccia anche tra tra i tributaristi dell'Anti, il cui vicepresidente Claudio Berliri ammette che all'iniziale scetticismo ha sostituto un moderato ottimismo. «Effettivamente – dice Berliri – ci sono vantaggi anche per il contribuente che, se accetta la posizione fissata dall'Agenzia, può abbreviare notevolmente i tempi della controversia, sempre che gli uffici ce la facciano a rispettare i 90 giorni di legge. C'è però il fatto che, se il contribuente non accetta, tutta la procedura si allunga dei tempi necessari per il reclamo. Forse bastava fissare un termine entro il quale l'Agenzia valutasse il ricorso senza avviare una procedura nuova».
Ora le categorie attendono la circolare interpretativa che dovrebbe sciogliere gli ultimi dubbi operativi: tra cui anche la coesistenza tra la mediazione e l'accertamento con adesione.

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