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Mediazione tributaria bocciata

La mediazione tributaria obbligatoria è una procedura che dissimula l’autotutela totale o parziale che l’amministrazione finanziaria avrebbe dovuto adottare senza alcuna formalità. Meglio sarebbe prevedere un obbligo generale dell’esercizio di autotutela, anche in caso di errore del contribuente. Anche gli studi di settore, che coinvolgono un gran numero di soggetti, sembrano aver fatto il loro tempo. Sarebbe preferibile limitarne l’operatività alle attività che si rivolgono al consumatore finale e che presentano obiettive difficoltà nel controllo dei ricavi conseguiti. Sono queste alcune delle considerazioni che è possibile ricavare dalla lettura dell’audizione resa dal presidente della Corte dei conti, Raffaele Squitieri, innanzi alla Commissione parlamentare per la semplificazione amministrativa. Numerosi gli esempi di complessità e appesantimenti procedurali additati. Uno di questi è dato dalla mediazione tributaria obbligatoria fino a ventimila euro di valore della lite. Il contribuente vi deve necessariamente sottostare «anche quando non intenda richiedere alcuna mediazione all’ufficio tributario». Ma secondo Squitieri, questa procedura, onerosa per il contribuente in quanto l’istanza di mediazione deve avere i contenuti di un ricorso giurisdizionale, dissimula l’autotutela che il fisco avrebbe dovuto adottare senza alcuna formalità. Un procedimento che si potrebbe evitare se solo si introducesse un obbligo generale di autotutela a carico dell’amministrazione, anche nel caso di errori da parte del contribuente, con l’unico limite del giudicato e senza onerose formalità a carico del soggetto interessato. E poi, gli studi di settore. Sono circa 200 e coinvolgono un gran numero di soggetti per i quali l’applicazione «non risulta concretamente produttiva di risultati benefici» a causa della natura dell’attività che, con metodi statistici, risulta «poco misurabile». Meglio limitarne l’operatività ad attività volte al consumatore finale e con difficoltà nel controllo dei ricavi conseguiti.

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