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Mediazione, no dagli esperti

di Gabriele Ventura

Si allarga il fronte del no all'accordo Alfano-Cnf sulla mediazione obbligatoria. Dopo la contrarietà manifestata da una parte della stessa avvocatura e da altri ordini professionali, la protesta arriva anche dagli esperti del settore e dai consumatori. Come è emerso nel corso della due giorni dedicata alla mediazione che si è conclusa ieri a Milano, dove ha partecipato Michael Tsur, docente in adr e negoziazione presso la Harvard University, la Columbia University, la Hamline University, il quale ha avviato una collaborazione esclusiva con Formamed, che prevede l'insegnamento del suo metodo ai docenti della società.


Durante l'evento, organizzato dalla stessa Formamed in collaborazione con Asam (Associazione per gli studi aziendali e manageriali), l'Università Cattolica, Cerif (Centro di ricerca sulle imprese di famiglia) e Mnr (Mediazione, negoziazione, risoluzione dei conflitti), Tsur ha criticato duramente la previsione dell'assistenza tecnica obbligatoria da parte dell'avvocato, la cui presenza, secondo l'esperto internazionale, «è del tutto superflua durante i procedimenti di mediazione».

Nel corso dei lavori, accademici e professionisti si sono poi confrontati sul tema della mediazione a livello internazionale, intesa come necessità per l'evoluzione stessa di un paese.

Critiche al compromesso siglato tra il ministro della giustizia, Angelino Alfano, e una parte dell'avvocatura, arrivano anche dai consumatori. E in particolare dall'Adiconsum. «Una vera vergogna e un vero scandalo a tutto danno dei consumatori», definisce l'accordo Pietro Giordano, segretario generale vicario,

«Ancora una volta la lobby degli avvocati riesce ad imporre la propria volontà sull'intero sistema giudiziario. Un accordo che peserà non poco sui redditi di quei consumatori costretti ad adire alla mediazione civile, aggiungendo ulteriori costi». «Con l'assistenza obbligatoria degli avvocati», continua Giordano, «si reintroduce la possibilità di continuare a emettere notule e parcelle salate a danno dei consumatori, contraddicendo la stessa logica della mediazione che è ricerca di un avvicinamento fra le parti e non contrapposizione, liberando rapidamente i tribunali dall'enorme mole di contenziosi».

Intanto, ieri, si è svolta l'assemblea organizzata dal Cnf per fare il punto sui lavori con l'Oua e le associazioni forensi, ovvero i grandi esclusi dalla trattativa con via Arenula. Nonostante le polemiche alimentate anche dalla decisione del Cnf di incontrarsi domani separatamente con gli ordini forensi, hanno partecipato tutte le associazioni tranne l'Anf.

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