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Mediazione, meno spese e arbitrato semplificato

Dal 1° luglio riduzioni alle spese di avvio dei procedimenti di mediazione, accesso agevolato ai servizi, un nuovo procedimento arbitrale semplificato che dimezza i tempi e riduce i costi rispetto al procedimento ordinario. Sono le iniziative messe in campo dalla Camera arbitrale di Milano per fronteggiare la ripartenza gestendo al meglio gli inevitabili strascichi del Covid sui rapporti contrattuali sia nazionali sia internazionali. Un pacchetto di iniziative straordinarie in materia di arbitrato, arbitraggio e mediazione civile e commerciale, il cui obiettivo è di aiutare le imprese e i consumatori italiani e stranieri coinvolti in una controversia nata dagli effetti negativi del Covid-19 e, dall’altro, dare una mano al buon funzionamento del «sistema giustizia».

Il Covid-19 ha lasciato strascichi a livello economico e conseguenze sul piano giuridico, alterando gli equilibri tra le parti di un contratto, con difficoltà e rallentamento nei pagamenti, determinando un aumento nella domanda di servizi di giustizia di circa il 25%.

Da domani entra dunque in vigore, accanto al servizio di arbitrato, una nuova procedura di arbitrato semplificato, per offrire alle imprese e ai cittadini uno strumento più snello e più rapido per giungere alla definizione delle liti, con un tariffario più economico.

La decisione sarà affidata all’arbitro unico (anziché ad un collegio di tre arbitri), i tempi sono dimezzati rispetto all’arbitrato ordinario (3 mesi per il deposito del lodo anziché i 6 ordinari) il numero di memorie è sensibilmente ridotto e si svolgerà, al più, un’unica udienza. Se nel procedimento ordinario i tempi per giungere ad un lodo sono in media 10/12 mesi, con il nuovo strumento i tempi si ridurranno a circa 6 mesi. Inoltre, data la situazione, saranno ridotti in media del 30% sia gli onorari della camera arbitrale che gli onorari dell’arbitro unico.

La procedura è applicabile ai procedimenti instaurati dopo l’entrata in vigore (cioè dal 1° luglio) quando il valore della domanda di arbitrato non sia superiore ad euro 250 mila, fatta salva la contrarietà anche di una sola parte espressa nell’atto introduttivo (in tal caso si tornerà all’arbitrato ordinario della camera arbitrale di Milano. Inoltre nei procedimenti senza alcun limite di valore economico, se le parti vi abbiano fatto riferimento nella convenzione arbitrale (clausola arbitrale) o se ne abbiano concordato l’applicazione anche successivamente, fino alla scambio degli atti introduttivi.

Novità, inoltre, anche per l’arbitraggio per rinegoziare i contratti con l’intervento di un terzo. Si tratta di una procedura volta alla determinazione di un elemento del contratto sul quale le parti non abbiano raggiunto un accordo, affidata dalle parti stesse ad un terzo neutrale e competente, «l’arbitratore». La camera arbitrale mette a disposizione clausole modello di arbitraggio per offrire agli utenti sia la sola nomina di un arbitratore, sia l’amministrazione vera e propria della procedura di arbitraggio. La camera arbitrale di Milano, in via sperimentale e per le prime 300 domande di mediazione presentate entro il 30 settembre 2020 applica tariffe agevolate per aiutare imprese e consumatori coinvolti in controversie causate dal Covid 19.

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