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Mediazione in piattaforma

di Marzia Paolucci 

Più diffusa al Nord che nel resto di Italia, molto intentata ma ancora rifiutata e quindi fallita nel 75% dei casi. Sono i dati riportati a ItaliaOggi da Claudia Covata, avvocato socio di Resolutia, associazione di professionisti nata nel 2000 con competenza ed esperienza nel campo della negoziazione, della conciliazione e delle metodologie Adr in genere.

Sua l'idea di creare un'innovativa piattaforma web per la mediazione italiana e transfrontaliera a cui sarà dedicata la conferenza di Firenze del 20 e 21 ottobre prossimi.

Domanda. Quanti casi avete trattato durante quest'anno, di che natura e con che margine di successo?

Risposta. Dall'entrata in vigore dell'obbligatorietà della mediazione, sono state trattate oltre 100 procedure dal nostro organismo, con un trend sempre in crescita. È un numero di procedure che consideriamo significativo, stante la nostra natura di organismo privato che non gode, dunque della conoscibilità e facile accessibilità di cui possono beneficiare per ragioni di funzione e natura gli Organismi di mediazione di origine pubblica. Delle mediazioni trattate circa il 70% riguardano casi vertenti in una delle materie obbligatorie previste dalla legge, con un andamento che registra un continuo incremento, soprattutto dopo l'entrata in vigore della condizione di procedibilità obbligatoria il 21 marzo scorso.

Di queste, i casi che hanno avuto maggior frequenza hanno riguardato controversie relative a diritti reali, contestazioni aventi ad oggetto contratti bancari, finanziari e assicurativi e, a seguire casi di responsabilità medica.

D. In cosa consisterà e come funzionerà la piattaforma on line per la risoluzione delle controversie a distanza via web?

R. È un sistema di gestione delle controversie online. Tramite una piattaforma web è infatti possibile la risoluzione di quest'ultime in tempi brevi e senza la necessità di spostarsi, soprattutto nel caso in cui le parti coinvolte non vivano nella stessa città o nella stesso stato.Il sistema è attivo dal 2008 e Resolutia è stato il primo organismo di mediazione privato ad aver gestito con successo in modalità telematica incontri di mediazione in materia societaria, ancor prima dell'entrata in vigore del dlgs n. 28/2010. Dopo aver inviato il modulo di attivazione della domanda, in cui l'utente avrà specificato la preferenza per lo svolgimento dell'incontro in modalità telematica, Resolutia nominerà il mediatore designato e provvederà a prenotare una stanza virtuale alla quale, nell'ora e nel giorno stabiliti, potranno collegarsi il mediatore e le parti coinvolte. L'incontro si svolgerà in videoconferenza, per cui le parti e il mediatore avranno la possibilità di dialogare, di chattare e di scambiarsi i documenti in un contesto riservato che garantisce la privacy e la riservatezza dei dati e dei documenti trattati. La piattaforma consente anche incontri separati tra una delle parti e il mediatore e è sempre il professionista a poter concedere la parola e l'accesso alla stanza virtuale alle parti, nonché a gestire lo scambio di documentazione. Per la gestione di procedure stragiudiziali internazionali, è possibile anche servirsi del rapporto di collaborazione operante tra Resolutia e il National conflict resolution center (www.ncrconline.com) di San Diego (CA), nonché della rete Ima – International mediation alliance (www.ima-mediation.com), di cui Resolutia è partner. In particolare, attraverso tali collaborazioni, Resolutia può offrire il servizio di risoluzione delle controversie telematiche anche per la gestione delle controversie transfrontaliere tra soggetti provenienti da paesi diversi. Questa possibilità è particolarmente importante perché consente di abbattere le barriere spazio-temporali di agevolare la risoluzione di casi che presentano la difficoltà aggiuntiva di muoversi in un contesto internazionale.

D. Avete vinto un bando della Ce sulla mediazione trasfrontaliera a cui sarà dedicato il convegno di ottobre. Che cosa si intende per mediazione transfrontaliera? Potete anticiparci qualcosa ?

R. La Conferenza di Firenze del 20-21 ottobre prossimo è dedicata alla mediazione transfrontaliera parteciperanno nomi di spicco nell'ambito della mediazione con l'intervento conclusivo di William Ury, il massimo esperto a livello mondiale in tecniche di negoziazione e strategie di comunicazione, direttore dell'Harvard Global Negotiation Initiativ e coautore del Best seller Gettino to Yes (trad. «L'arte del negoziato»). La conferenza ha il patrocinio del ministero della Giustizia polacco e della Bassa Sassonia, del Comune di Firenze e vedrà la partecipazione di esponenti del Ministero della giustizia Italiano. Il progetto di durata biennale terminerà con la seconda conferenza del marzo 2012 a Stoccarda, occasione per discutere e divulgare i risultati del progetto.

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