Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Mediazione ferma-tempo

La presentazione di una domanda di conciliazione interrompe la prescrizione del diritto a ottenere l’equa riparazione per l’eccessiva durata del processo. Questo anche dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato la mediazione obbligatoria. Lo precisa la Corte di cassazione a Sezioni unite civili con la sentenza n. 17781 depositata ieri. La pronuncia interviene sul regime successivo al verdetto di incostituzionalità della consulta emesso nell’autunno scorso e prima che il decreto n. 69 di quest’anno la reintroducesse. Ma, a maggior ragione, quanto affermato dalle Sezioni unite vale adesso che la conciliazione è tornata a essere condizione di procedibilità per le controversie in alcune materie.
La sentenza smonta così le motivazioni della Corte d’appello di Brescia che aveva dichiarato una donna decaduta dal diritto di chiedere l’equa riparazione per non avere rispettato il termine di 6 mesi per la proposizione della domanda (a fare data dal provvedimento che aveva chiuso il processo di cui si lamentava l’eccessiva lunghezza). La donna, successivamente alla conclusione del giudizio-presupposto, aveva infatti presentato istanza di mediazione conclusa poi da un processo verbale negativo che sanciva il fallimento del tentativo. Per la Corte d’appello la conciliazione non era possibile perché concentrata su un diritto indisponibile come quello alla durata ragionevole del processo.
Per le Sezioni unite, però, questo diritto, che è senza dubbio indisponibile, non deve essere confuso con quello patrimoniale e disponibile alla riparazione del danno subìto. Su quest’ultimo, il parere delle Sezioni unite è che il tentativo di conciliazione può essere applicato. La stessa difesa della donna aveva poi messo in evidenza come la Corte europea dei diritti dell’uomo ritiene ormai soggette a mediazione anche le azioni di equa riparazione che si svolgono davanti a lei, per cui la data della domanda di mediazione sostituisce quella di indennizzo.
La sentenza della Corte costituzionale, la n. 272 del 2012, che ha colpito una parte della disciplina della conciliazione, non ha però inciso su una parte che in questo caso è determinante. La Consulta non ha cioè dichiarato l’illegittimità del comma 6 dell’articolo 5 del decreto legislativo 28 del 2010 (il provvedimento che ha disciplinato l’applicazione della mediazione nel nostro ordinamento). La disposizione sopravvissuta «parifica la domanda di mediazione per la conciliazione sul diritto controverso alla domanda giudiziale di tutela di tale situazione soggettiva ai fini della prescrizione, stabilendo che l’istanza di mediazione, come accade per ogni domanda giudiziale ai sensi degli articoli 2943, primo e secondo comma, e 2945 Codice civile, interrompe la prescrizione del diritto controverso».
Ancora, la disposizione stabilisce che l’istanza di mediazione impedisce «per una sola volta» la decadenza dall’azione a tutela del diritto su cui si è tentato l’accordo. Il fallimento poi del procedimento di conciliazione permette la presentazione della domanda di risarcimento entro il medesimo termine di 6 mesi che però a questo punto inizierà a decorrere dal deposito del verbale negativo di conciliazione presso la segreteria dell’organismo presso il quale il tentativo è fallito.
La presentazione della domanda conferma comunque la volontà di chi l’ha proposta di agire a tutela del diritto che la sottende e, anche se la sentenza della Consulta ha (aveva?) fatto venire meno il tentativo di mediazione come condizione di procedibilità per l’azione in giudizio, tuttavia resta ferma la disciplina della decadenza che per una sola volta può essere bloccata. Restano poi vive, anche in sede di interpretazione, sottolineano le Sezioni unite, le esigenze di arrivare a una deflazione del contenzioso.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non ha tempi, non ha luoghi, non ha obbligo di reperibilità: è lo smart working di ultima generazi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Sono entusiasta di essere stato nominato ad di Unicredit, un’istituzione veramente paneuropea e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il primo annuncio è arrivato all’ora di pranzo, quando John Elkann ha rivelato che la Ferrari pre...

Oggi sulla stampa