Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Mediaset-Vivendi, summit fra i legali

Potrebbe essere domani il giorno dell’annuncio dell’accordo tra Mediaset e Vivendi, dopo che ieri sono continuati gli incontri tra gli avvocati di Chiomenti e Carnelutti per definire gli aspetti contrattuali.
Si prolunga quindi di un giorno l’attesa visto che l’annuncio era previsto per oggi dopo la convocazione dei consigli di amministrazione di Mediaset e Vivendi. Un leggero slittamento rispetto alle previsioni che, secondo i rumors, non sarebbe da imputare a ostacoli ma soltanto a ritocchi degli aspetti contrattuali.
Per il resto il piano finanziario e industriale è già deciso con l’ingresso nel board di Vivendi di Pier Silvio Berlusconi.
Mediaset Premium sarebbe stata valutata complessivamente circa 800 milioni di euro, compresa la quota dell’11 per cento di Telefonica (valore 100 milioni). Al termine dell’operazione Vivendi rileverà tutta Premium, salendo al 100 per cento e comprerà anche la quota di Telefonica liquidando il gruppo iberico. L’intesa con i francesi sarà su tre livelli: pay tv, contenuti e distribuzione.
Nel frattempo, secondo quanto indicato ieri da Radiocor, la pay-tv di Mediaset chiude il 2015 con perdite per oltre 80 milioni. Secondo quanto riportato nella relazione di bilancio del gruppo televisivo, Mediaset Premium spa, nel suo primo esercizio come società separata dalle altre attività di Cologno Monzese, ha riportato un risultato netto negativo per 83,8 milioni su ricavi netti per circa 560 milioni (641 milioni i ricavi totali comprensivi anche della raccolta pubblicitaria). Il totale dei costi per il primo anno di Premium in versione «Champions League» supera i 755 milioni portando il risultato operativo in negativo per 115 milioni di euro. Premium, scorporata a fine 2014 da Rti, era stata valutata 900 milioni di euro e aveva visto l’ingresso di Telefonica con l’11% per circa 100 milioni. Un risultato negativo nel primo anno d’esercizio era stato messo in preventivo da Cologno Monzese che, al momento del lancio della nuova Premium, aveva stimato il raggiungimento del break even a partire dal secondo semestre 2016. Per l’anno in corso, il presidente della pay-tv Marco Giordani ha indicato 700 milioni quale target dei ricavi. Gli abbonati della tv a pagamento sono saliti a 2,010 milioni a fine dicembre dagli 1,7 milioni di inizio luglio con una spesa media mensile per cliente che a dicembre, secondo alcune ricostruzioni, è migliorata a 26 euro dai 24 euro di giugno. Nell’ambito dell’alleanza in corso di trattativa tra Mediaset e Vivendi, Premium passerà sotto controllo francese anche se Cologno Monzese dovrebbe conservare un ruolo nella raccolta pubblicitaria e nella produzione di contenuti per la pay.

Carlo Festa

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La nuova autorità nasce il mese prossimo con l'obiettivo di colpire i traffici illeciti. Leggi ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Alle imprese italiane che hanno fatto ricorso alle moratorie previste dall’articolo 56 del decret...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Una spinta, sia pure indiretta, a una più complessiva riforma della riscossione (cui peraltro il G...

Oggi sulla stampa