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Mediaset, i soci revocano il voto multiplo

Il primo passaggio dell’accordo di pace tra Mediaset e Vivendi è andato a buon fine. Ieri l’assemblea straordinaria dei soci del gruppo di Cologno ha approvato la cancellazione del voto maggiorato dallo Statuto. La delibera ha ottenuto il voto favorevole di tutti i soci presenti, in rappresentanza dell’80,36% del capitale, tra cui Vivendi e Simon, la fiduciaria a cui il gruppo francese ha trasferito il 19,9% dei diritti di voto del Biscione.

Il voto multiplo era stato introdotto dall’assemblea di Mediaset il 18 aprile del 2019 con una delibera che Vivendi aveva successivamente impugnato essendo stata esclusa dal voto, con l’evidente obiettivo di blindare la presa di Fininvest mentre i francesi minacciavano l’assetto e i piani del gruppo di Cologno. La revoca del voto multiplo ha dunque anche un valore simbolico rispetto alla minaccia francese, terminata con l’accordo di pace firmato all’inizio di maggio che porterà all’uscita di Vivendi dall’azionariato di Mediaset entro al massimo 5 anni.

Il prossimo passaggio è previsto per il 23 giugno all’assemblea ordinaria del Biscione, in cui all’ordine del giorno c’è il rinnovo del consiglio d’amministrazione, il trasferimento della sede legale in Olanda e la distribuzione di un dividendo da straordinario di 0,3 euro per azione. Il gruppo guidato da Vincent Bolloré ha concordato che non presenterà liste per il board né ostacolerà il trasferimento ad Amsterdam, caposaldo del piano di crescita europea a cui punta Pier Silvio Berlusconi per posizionare Mediaset sullo scacchiere continentale dei media. Il dividendo, invece, rende meno «gravosa» l’uscita di Vivendi dal capitale di Cologno. Uscita che porterà a un rafforzamento della Fininvest a cui è destinato il 5% del capitale del Biscione che i francesi venderanno. L’intesa prevede un arco di 5 anni per l’esecuzione ma è probabile che si chiuda prima. Dipende anche dai prezzi dei titoli Mediaset in Borsa, tornati a salire dopo l’accordo di pace. Ieri le azioni del Biscione hanno sfiorato 3 euro toccando i massimi da tre anni.

Il vicepresidente esecutivo del gruppo, Pier Silvio Berlusconi non dovrà tuttavia attendere l’esecuzione dell’accordo per avere mani libere. Avendo concordato i prossimi passaggi assembleari e l’impegno da parte di Vivendi a non acquistare azioni Mediaset, il Biscione ha le mani libere. Ora si tratta di accelerare e il trasferimento in Olanda, a cui potrebbe seguire un’integrazione tra Mediaset e Mediaset Espana, è il primo passaggio. Qualcosa potrebbe muoversi anche in Germania, dove ProsiebenSat.1, di cui Mediaset è primo azionista, sembrerebbe entrata nel mirino di Bertelsmann che ha appena venduto in Francia il broadcaster M6 per concentrasi sul mercato domestico in chiave di consolidamento.

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