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Mediaset, primi contatti per Premium

Su Mediaset Premium «non c’è l’intenzione e neanche la voglia» di prenderne in considerazione la vendita. Detto questo, «non escludiamo nulla, ma solo per partneship». Sull’ipotesi di partecipare all’acquisto di Mtv da TImedia, la risposta è decisamente più tranchant e consegnata a una battuta ironica: «Se ci pagano per prenderla come hanno fatto con La 7 probabilmente potremmo considerarlo. Il livello di pregiudizio quando ci muoviamo è alto. Quindi la risposta è no».
Il vicepresidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, ha lasciato una porta chiusa e una tutto sommato aperta, rispondendo ieri durante la presentazione delle nuove offerte dei canali tematici free. Dal 1° giugno partirà una nuova rete, “Top Crime”, mentre da lunedì prossimo si avvierà il potenziamento, anche attraverso 15 produzioni originali complessive, di La5 – canale con focus target sul pubblico femminile 15-44 anni – e Italia 2, canale con focus target sul pubblico maschile 15-34. Entro fine anno, possibilmente per Natale, partirà il nuovo progetto battezzato provvisoriamente “Infinity”, basato sul modello Usa di Netflix. In pratica ci sarà «un’infinita» libreria di titoli offerti on demand e senza alcun vincolo di abbonamento «attraverso tutti i possibili device».
L’obiettivo di questo potenziamento dei canali digitali free tematici è di contribuire al passaggio, entro un anno, dal 6% all’8% di quota di ascolti per i canali tematici digitali free, pari a circa un terzo dell’intero mercato. Canali che stanno dando soddisfazione sul fronte dell’audience – «Iris – ha chiarito Alessandro Salem, direttore generale contenuti Mediaset – è il primo canale digitale in prime time e l’ottavo in assoluto» – come della raccolta pubblicitaria che, per i canali digitali free, è «in controtendenza» nei primi 4 mesi dell’anno, con «una crescita a due cifre», ha aggiunto Pier Silvio Berlusconi. Sulla raccolta complessiva del gruppo, il vicepresidente ha invece parlato di «segnali positivi a maggio, mentre aprile e il primo trimestre sono in linea con gli ultimi mesi del 2012».
Tornando ai progetti, per quanto riguarda “Infinity”, Pier Silvio Berlusconi ha individuato la chiave nel fatto che «la visione non lineare dei contenuti è destinata a crescere». Ragione questa per cui viene considerata con sempre maggiore attenzione l’offerta di contenuti on demand attraverso Premium Play «che è in dotazione di un milione circa di nostri abbonati: la metà degli abbonati a Mediaset Premium». Riguardo a quest’ultima, «siamo estremamente soddisfatti. La grandissima parte dei costi della pay – ha aggiunto – Mediaset li avrebbe avuti comunque. Per cui dal nostro punto di vista è in utile fin dal primo anno».
Vero è, tuttavia, che per Mediaset Premium alle porte del gruppo di Cologno hanno bussato «2-3 operatori televisivi internazionali. Siamo stati cercati da loro, ma non c’è niente di concreto. Non escludiamo niente – ha continuato Pier Silvio Berlusconi – e se arriva qualcuno che ci dà capitali tali da poter investire ancora di più perché no. Ma parliamo di partnership e nulla di più».
In ultimo, a margine il vicepresidente di Mediaset ha risposto a una domanda sull’esclusione del gruppo, decisa dall’Agcom, dall’asta per le frequenze televisive: «Sentiamo che i nostri diritti, su cui si era concentrato tutto il nostro lavoro, non siano stati rispettati fino in fondo. È più una questione di giustizia che di sostanza, senza contare che probabilmente senza di noi, e senza Rai e Telecom, l’asta varrà poco».

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