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Mediaset, il più pagato è Adreani

Nella relazione sulla remunerazione 2016 di Mediaset comparirà un nuovo consigliere di nomina Vivendi. Ma nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il salvatore Vincent Bolloré, con lo scambio di quote tra Mediaset e Vivendi e l’acquisizione, da parte del gruppo francese, di Mediaset Premium, ci si deve accontentare delle remunerazioni 2015.

Dove, come al solito, trionfano il presidente del Biscione Fedele Confalonieri e l’uomo della pubblicità Giuliano Adreani.

Nel 2015, come nel 2014, è proprio Adreani il manager più pagato del gruppo, con i suoi 3.786.608 euro di remunerazione, in leggera flessione, -4,2%, sui 3,9 mln del 2014. Nonostante non sia più dipendente del gruppo e abbia abbandonato le cariche di amministratore delegato sia di Mediaset, sia di Publitalia, Adreani è comunque presidente delle concessionarie Publitalia, Digitalia e Mediamond. Per la carica in Publitalia ha incassato 1,7 milioni, cui sommare 200 mila euro per quella in Digitalia, e poi 166 mila euro come a.d. di Mediaset fino al 29 aprile 2015 e 75 mila euro come consigliere di amministrazione di Mediaset España. A tutto ciò va aggiunto un premio una tantum di 1,5 milioni.

Non fa grossi sacrifici neppure Confalonieri: 3.584.650 euro nel 2015, in calo di appena il 2,6% sul 2014. La sua retribuzione fissa è pari a 2.988.430 euro, cui sommare 400 mila euro annui per il patto di non concorrenza e 75 mila da consigliere Mediaset España.

Sul terzo gradino del podio dei più ricchi del Biscione sale Stefano Sala, a.d. di Publitalia e di Digitalia, e vicepresidente di Mediamond: a lui, nel 2015, sono andati complessivamente 2.223.366 euro, di cui 1,5 milioni di compenso fisso, 200 mila euro per il patto di non concorrenza, e 460 mila euro di compenso variabile legato ai risultati pubblicitari.

Sono invece gli altri manager strategici, quelli che restano fuori dal podio, ad aver subito i tagli più incisivi negli ultimi tempi.
Basti pensare che, ad esempio, Mauro Crippa (direttore generale informazione Rti) ha visto la sua retribuzione calare di circa un terzo tra il 2013 e il 2015; di circa un quarto sia Piersilvio Berlusconi (amministratore delegato Mediaset), sia Gina Nieri (direttore affari istituzionali Mediaset e vicepresidente Rti); del 15% sia Marco Giordani (cfo Mediaset, a.d. Rti, presidente Mediaset Premium e Mediamond), sia Niccolò Querci (direttore risorse umane Mediaset, vicepresidente Rti e Publitalia).

Piersilvio Berlusconi, nel 2015, si ferma a 1,4 mln (-17% sul 2014), Giordani a 1,1 mln (-1% sul 2014), così come Querci (stabile sul 2014). La retribuzione di Giordani è composta da 731.334 euro fissi, cui sommare 100 mila per il patto di non concorrenza, 75 mila come consigliere di Mediaset España e un premio una tantum di 150 mila euro; Querci, invece, ha 826.466 euro fissi, e poi 100 mila per il patto di non concorrenza e 150 mila una tantum.

Nieri, infine, scende a 948 mila euro (-15% sul 2014), con 788.929 euro fissi e 100 mila di patto di non concorrenza, e Crippa a 824 mila euro (-14,6%), con 678.197 fissi e 100 mila di non concorrenza.

Claudio Plazzotta

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