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Mediaset entra in Prosiebensat, alleanza europea nella tv free

L’operazione ora è agli atti. Mediaset ha acquistato il 9,6% di Prosiebensat.1, che vale il 9,9% dei diritti di voto, escludendo le azioni proprie, diventando così il primo azionista industriale del broadcaster tedesco (secondo in generale dopo Capital Group Companies) .

Eccolo il calcio di inizio di un’operazione di espansione internazionale non declinata in una fusione, ma in una mossa chiaramente significativa dell’intenzione di gettare le basi per un accordo industriale che punti a far diventare il combinato dei due gruppi un operatore chiave nel mercato media europeo. Per farlo Mediaset – il cui titolo ieri ha ceduto a fine giornata lo 0,61% mentre Prosiebensat.1 ha chiuso a +1,98% – ha messo sul piatto qualcosa in meno di 330 milioni: cifra rilevante cui in parte hanno contribuito i denari ricavati dalla plusvalenza per la cessione di Ei Towers e che altrimenti sarebbero serviti per il pagamento di una cedola straordinaria. In proposito, come specificato da una nota della società, la mossa non «avrà alcun effetto sulle valutazioni che il consiglio di amministrazione di Mediaset, previsto il prossimo 25 luglio, dovrà effettuare in merito alla proposta di distribuzione di dividendi».

L’investimento al momento rappresenta solo il primo step di un progetto di ben più ampio respiro ma i cui contorni saranno il frutto dei contatti serrati che si svilupperanno tra le aziende nei prossimi mesi. «L’ingresso amichevole in ProSiebenSat.1 è una scelta di lungo periodo per creare valore in una logica sempre più internazionale – ha commentato ieri Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato Mediaset – e rafforza i nostri rapporti industriali. Mediaset investe con orgoglio nel futuro della Tv free europea». Dichiarazioni amichevoli anche da parte di Max Conze, ceo di ProSiebenSat.1: «Accogliamo con favore l’investimento del gruppo Mediaset e lo consideriamo un voto di fiducia nella nostra strategia e nel team».

In questi giorni, prossimi alla festività dell’Ascensione, nell’azienda tedesca si lavora a mezzo servizio, ma già si guarda a come sviluppare l’intreccio azionario. L’operazione, che come spiegano fonti vicino alla società ha avuto il supporto di Credit Suisse, è di fatto servita per cementare una dialettica già positiva. E dalla quale ora potrà partire la ricerca di possibili forti sinergie industriali, anche grazie ai progressi tecnologici compiuti recentemente dal broadcaster tedesco. L’obiettivo, nel breve, sarà dunque quello di far progredire l’alleanza. «I rapporti tra i due Gruppi – si legge nella nota diffusa da Cologno – sono già proficui e operativi: Mediaset Italia e Mediaset España sono da tempo alleate con Prosiebensat.1 in European Media Alliance (Ema), un’intesa che mira a sviluppare economie di scala indispensabili».

A questo punto sarà da capire se e quando ci sarà l’ingresso di rappresentanti di Mediaset negli organi sociali di una Prosiebensat.1 che è uno dei più grandi gruppi televisivi in Europa con posizione di leadership in Germania, Austria e Svizzera. Ha un azionariato diffuso ed è quotato alla Borsa di Francoforte. Il 12 giugno si terrà l’assemblea annuale degli azionisti di Prosiebensat ma è difficile pensare che i tempi siano maturi per uno sbocco di questo tipo in un progetto che ha avuto quantomeno un prodromo nell’alleanza “Ebx” sugli spot (Mediaset, ProsiebenSat, Tf1 e Channel 4): iniziativa sulla pubblicità digital, sfruttando la dimensione paneuropea funzionale ai grandi clienti. Il giro d’affari di ProsiebenSat1, con i suoi 4 miliardi di ricavi, per il 57% deriva da adv. Anche per Mediaset, che vale il 57% dell’adv tv in Italia, il tema si pone. Possibili sinergie potrebbero esserci sul videostreaming (Mediaset ha Infinity) come sul versante produzione: Taodue a Medusa per Mediaset e Red Arrow per i tedeschi. Intanto, con Discovery il gruppo tedesco nel 2018 ha messo in piedi una joint venture per la piattaforma Ott Joyn.

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