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Mediaset, addio a Endemol

di Giuliana Ferraino

MILANO — Mediaset esce dal Grande fratello. Il gruppo televisivo guidato da Fedele Confalonieri ha venduto sul mercato circa il 6% del debito senior di Endemol, incassando circa 65 milioni contro un valore nominale di 110 milioni. Della quota, comprata l'anno scorso sul mercato secondario per 73 milioni e già svalutata a 62, il 4,2% faceva capo a Telecinco, la controllata spagnola del Biscione, il resto (circa l'1,8%) a Mediaset.
Di questi tempi però tutta la liquidità che entra è una buona notizia, perciò dopo l'annuncio della vendita, il titolo Mediaset è volato oltre il 4% a Piazza Affari, per poi chiudere in calo dello 0,39% a 2,032 euro in un mercato in profondo rosso.
Per il gruppo di Cologno Monzese è un cambio di rotta rispetto anche a pochi mesi fa, quando all'indomani dell'accordo tra i creditori per convertire i debiti in capitale, puntava comunque a rimanere agganciata ai nuovi soci come partner industriale e partecipare al rilancio di una società di cui è tra i grandi clienti. La gestione del risanamento toccherà invece al fondo Apollo Investment che, rilevando la quota di debito in mano a Mediaset, con una transazione condotta dal desk londinese di Barclays, diventa il soggetto più esposto verso Endemol ma sarà il primo azionista con il 35% del capitale al momento della conversione dei crediti, mentre Cyrte Fund sarebbe il secondo socio con circa il 21%. Poi l'hedge fund Centerbridge, Royal Bank of Scotland. Barclays, l'altra banca importante creditrice, ha invece lasciato la partita nelle scorse settimane.
Per Mediaset finisce così un'avventura cominciata cinque anni fa quando, insieme a Goldman Sachs e al fondo Cyrte, aveva rilevato il 75% di Endemol da Telefonica per 2,6 miliardi. Ma con un conto complessivo salito a 3,4 miliardi, tenendo conto del costo dell'Opa. E un investimento di circa 500 milioni da parte di Mediaset (valore azzerato completamente in bilancio fin dal 2010), per diventava azionista con il 33%. Eppure nel maggio 2007 quel prezzo sembrava un affare rispetto ai 5 miliardi sborsati dal gruppo telefonico spagnolo nel 2000, in pieno boom della net economy, per mettere le mani sulla società di produzione creata nel 1994 dall'olandese Joop van den Ende insieme al connazionale Jon de Mol e diventata famosa per il «Grande Fratello» e altri format di successo come «Chi vuole essere milionario», «Che tempo che fa» o i «Fatti vostri». A far sprofondare Endemol è stato l'indebitamento salito fino a 2 miliardi, un peso insostenibile che ha reso necessario il riassetto con il passaggio di mano ai creditori.
Negli esercizi 2007-2011, Endemol ha chiuso sempre il conto economico in rosso obbligando Mediaset Espana a registrare pro-quota, cioè al 33%, le perdite sui suoi bilanci ma questo ha permesso alla controllata spagnola di ottenere un credito di imposta abbassando al 30% il proprio tax rate. La questione Endemol «è andata come è andata», ha dichiarato recentemente Pier Silvio Berlusconi. Resta il fatto che il 2007 per le aziende italiane che hanno investito in Spagna non è stato un anno fortunato.
 

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