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A Mediaset il 10% di ProSieben ma i tedeschi chiudono la porta

Mediaset investe 330 milioni per rilevare il 9,6% della tv tedesca ProSiebenSat.1, ma il mercato ignora la notizia. Dopo una fiammata iniziale, i titoli del gruppo tedesco hanno chiuso in rialzo dell’1,4% a 14,8 euro, e quelli di Cologno hanno perso lo 0,61% a 2,6 euro. Per gli analisti, Mediaset non avrà nessun vantaggio industriale dall’operazione, dato che la società guidata da Pier Silvio Berlusconi ha poche chance di partecipare alla gestione o di influenzare la governance del gruppo.
In proposito, il prossimo 12 giugno è prevista l’assemblea di bilancio in cui dovrà anche essere rieletto il consiglio di sorveglianza di Pro-SiebienSat.1 attualmente presieduto da Werner Brandt. Tuttavia, fonti vicine al gruppo tedesco sostengono che vi sia poco margine per aprire le porte del board a Mediaset. Stesso discorso per il consiglio di gestione capitanato da Max Conze. «Accogliamo con favore l’investimento di Mediaset — ha detto ieri Conze — e lo consideriamo un voto di fiducia nella nostra strategia e nella squadra». Se un paio di mesi fa Conze era stato tranchant dichiarando di non vedere «grandi sinergie» dall’unione con Mediaset, ieri ha rimarcato il fatto che per quanto amichevole sia l’ingresso dei Berlusconi nel capitale, comunque non influenzerà la gestione futura dell’azienda.
La scelta di Mediaset di comprare il 9,9% attraverso un derivato (collar) del Credit Suisse, è secondo alcuni osservatori la riprova che la mossa non è concordata con i tedeschi: se ci fosse stata un’apertura di Pro-SiebenSat.1, ci sarebbe stato un annuncio congiunto, non un acquisto che pare di natura finanziaria, più che industriale, e approfitta dei valori depressi di un gruppo che ha 2,2 miliardi di debiti. «È una scelta di lungo periodo per creare valore in una logica sempre più internazionale — spiega invece Pier Silvio Berlusconi — e che rafforza i nostri rapporti industriali: investiamo nel futuro della tv free europea e i rapporti tra i due gruppi sono già proficui, da tempo alleati in European Media Alliance, l’intesa che mira a sviluppare economie di scala indispensabili per il futuro della tv europea».
Ma per gli investitori con un 9,9% di ProSiebenSat.1, Mediaset non riuscirà a fare né più, né meglio di quanto fatto finora. I fondi avrebbero preferito una Ops con la controllata spagnola Mediaset Espana — da cui emergerebbero sicure sinergie sui costi — che una diversificazione in Germania che offre poche prospettive future. «Dopo l’insuccesso di Endemol e il pasticcio con Vivendi su Premium — commenta un investitore — mi auguravo che la prima mossa di Mediaset all’estero avrebbe cambiato il volto del gruppo, e invece dovrò aspettare la prossima mossa».
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