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McArthurGlen sfonda il miliardo di giro d’affari

Venti milioni di visitatori, in crescita del 10% rispetto al 2013, e un giro d’affari salito in proporzione, grazie sia ai turisti extra Ue sia agli italiani. Sono i numeri del gigante europeo degli outlet McArthurGlen, presente in Italia con i cinque centri di Barberino del Mugello (Firenze), Castel Romano, Serravalle (Alessandria), Noventa di Piave (Venezia) e La Reggia (Caserta), per un totale di circa 800 negozi distribuiti su una superficie di oltre 150mila metri quadrati.
I dati sono stati presentati ieri a Milano dal country manager Roberto Meneghesso: per la prima volta da molti anni McArthurGlen ha deciso di non comunicare la cifra complessiva del fatturato, che nel 2013 aveva raggiunto i 917 milioni di euro (+14,6% sul 2012). Ufficiale invece l’aumento e il totale dei visitatori (passati da 18,5 milioni a 20) e Meneghesso ha confermato che le vendite «hanno seguito un trend di crescita parallelo a quello dei visitatori», portando quindi il giro d’affari oltre un miliardo di euro.
Ufficiale è invece un’altra cifra, quelle delle vendite ai turisti extra-Ue, che sono arrivate a 200 milioni, pari quindi a un quinto del totale e in crescita del 15,6% rispetto ai 173 milioni dello scorso anno (si veda anche Moda24 del 29 novembre 2013). «I russi, che negli ultimi due anni erano stati tra i più assidui frequentatori dei nostri outlet, insieme a ucraini e kazaki, nel 2014 sono diminuiti, soprattutto a causa della crisi geopolitica con l’Ucraina e della svalutazione del rublo – ha spiegato Meneghesso – . Ma il calo è stato ampiamente compensato dall’aumento dei turisti da Cina e Corea, cresciuti del 40%. Nel complesso, i clienti provenienti dal Sud-Est asiatico rappresentano oggi il 25% degli acquisti tax free fatti nei cinque centri».
Il dato più sorprendente però è un altro: sono aumentati i visitatori italiani ed è salito anche il loro scontrino medio. «C’è il fattore prezzo, certo: negli outlet McArthurGlen gli sconti variano, tutto l’anno, dal 30 al 70% e in tempi di crisi economica e di budget familiari ridotti all’osso questo diventa decisivo – sottolinea Meneghesso –. Ma credo ci siano altre ragioni:visitando uno dei nostri outlet si risparmia tempo, perché la tipologia di marchi spazia dall’abbigliamento agli accessori per la casa o alla cosmesi e si fa una vera shopping experience, ideale anche per le famiglie e in particolare per il pubblico femminile. Il mio sogno è che gli outlet McArthurGlen diventino la Disneyland delle donne».
Ogni centro McArthurGlen offre molti servizi gratuiti, dal parcheggio ai carrelli speciali per bambini («nei centri commerciali, ad esempio, viene chiesto invece un piccolo contributo», ricorda Meneghesso. Poi ci sono i playground (piccoli parchi giochi) e gli eventi speciali, come i concerti organizzati in estate.
Per il 2015 il gruppo – che in Europa ha altri 15 outlet – prevede di ampliare o riqualificare ulteriormente i centri italiani e di investire sulla formazione continua. «Nel 2014 abbiamo destinato circa un milione di euro a corsi di ogni tipo, da quelli di lingua al visual merchandising,offerti a oltre mille dipendenti dei negozi degli outlet – precisa il country manager per l’Italia di McArthurGlen –. Vorremmo che ogni commesso si trasformasse in un “venditore evoluto”, capace di interpretare i desideri dei clienti e di servirli al meglio, da qualunque Paese provengano e qualsiasi lingua parlano».
Per Expo2015 non ci sono a oggi «progetti specifici», ma Serravalle, che si trova a 120 chilometri da Milano, sarà sicuramente l’outlet favorito. «Non escludiamo però che i turisti cinesi si spingano fino a Noventa di Piave, perché molti di loro sicuramente visiteranno Venezia, dopo essere stati a Milano», conclude Meneghesso.
Il 2015 per il gruppo sarà inoltre l’anno dell’espansione fuori dai confini europei: in primavera aprirà il centro di Vancouver, in Canada: si trova a cinque minuti dall’aeroporto e a 20 dalla città ed è pensato per intercettare sia clienti canadesi sia turisti (la città è già oggi una delle principali porte dell’America verso l’Asia). La tappa successiva sarà Istanbul, dove verranno aperti due centri, uno nella parte asiatica della città e uno in quello europea.

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