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May rassicura i cittadini europei “Sarà facile restare”

“Due minuti” per restare per sempre in Gran Bretagna. Un bel cambiamento rispetto a 85 pagine di formulario da compilare per ottenere il permesso di residenza permanente. Augurando “buon Natale e felice Anno Nuovo” ai 3 milioni e mezzo di europei di questo paese, tra cui 600 mila italiani, Theresa May spiega in una “lettera aperta” sull’Evening Standard le nuove istruzioni per l’uso della Brexit derivate dall’accordo della settimana scorsa. Per i cittadini Ue non cambierà niente, promette la premier; e il procedimento per il “settled status”, lo status di residente a vita, sarà rapido, semplice, economico. I diritti degli europei saranno inseriti nella legislazione britannica. La Corte di Giustizia Europea avrà giurisdizione per 8 anni su eventuali dispute. Chi vive in Gran Bretagna da almeno 5 anni potrà restarci per sempre con pieni diritti a istruzione, sanità, pensione. Chi vi risiede da meno di 5 anni avrà il tempo di maturare, dopo la Brexit, il quinquennio necessario: dunque si potrà emigrare nel Regno Unito fino al 29 marzo 2019, data in cui deve concludersi il negoziato, e rimanerci. Sarà possibile farsi raggiungere da figli, coniugi, partner non sposati, genitori, nonni.
Per ricevere il “settled status” sarà creato un sistema online in cui basteranno pochi minuti per rispondere a mezza dozzina di domande e i costi saranno gli stessi dei britannici per il passaporto: 72 sterline. Chi ha già la Permanent Residence Card, potrà convertirla nel nuovo documento ancora più semplicemente e gratis. Ma intanto scoppia la prima grana.
L’accordo sul divorzio è solo «una dichiarazione d’intenti», dice il ministro per la Brexit David Davis. «Parole inaccettabili, che minano la fiducia fra le parti», risponde il negoziatore europeo Guy Verhofstadt. Allora Davis fa marcia indietro e si impegna a dare al più presto “valore legale” al patto.

Enrico Franceschini

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