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May offre alla Ue una transizione «senza scosse»

Oggi a Firenze Theresa May offrirà «una visione fiduciosa e ambiziosa per la futura relazione tra il Regno Unito e l’Unione europea»: lo fanno sapere da Downing Street, dove sottolineano che la premier britannica «ricorderà agli altri leader che un accordo finale di successo è nell’interesse di entrambe le parti».

Quello che terrà nel pomeriggio nel complesso di Santa Maria Novella è visto come il discorso più importante della carriera politica di Theresa May: la premier dovrà provare a sbloccare le trattative sulla Brexit e convincere i partner europei a passare alla fase due, cioè alla definizione dei futuri rapporti fra Londra e Bruxelles.

«Gli occhi del mondo sono su di noi — dirà la leader del governo britannico —. Ma se riusciremo a essere creativi su come stabilire questa nuova relazione… credo che potremo essere ottimisti riguardo al futuro che possiamo costruire per il Regno Unito e per l’Unione europea». In particolare, May è convinta che «noi condividiamo un profondo senso di responsabilità per far funzionare questo cambiamento senza scosse».

Questo vuol dire che il discorso si focalizzerà sul periodo di transizione considerato ormai necessario per evitare una rottura traumatica dei rapporti nel marzo del 2019, quando la Brexit avrà effetto legale. Theresa May dunque proporrà un periodo di due anni in cui la Gran Bretagna manterrà l’accesso al mercato comune e all’unione doganale: è il massimo che l’ala dura dei Brexiter , capitanata dal ministro degli Esteri Boris Johnson, è disposta a concedere. Lui preferirebbe una rottura netta con la Ue, mentre il Cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond propugna una transizione che replichi lo status quo .

Comunque il governo britannico, riunito ieri mattina a Downing Street per una maratona di due ore e mezzo dedicata all’esame del discorso, ha voluto dare prova di unità: «Theresa May ha il sostegno di tutti noi», ha detto un ministro. Chi ha partecipato alla riunione lo ha definito un discorso «costruttivo» che si spera otterrà una ricezione positiva nelle capitali europee.

Theresa May non farà un’offerta specifica riguardo al «conto del divorzio», ma dirà che Londra è pronta a evitare falle nel bilancio Ue: il che significa un contributo di 20-30 miliardi durante il periodo di transizione.

Luigi Ippolito

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