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Maxivertice sul salvataggio greco

Il premier greco di estrema sinistra Alexis Tsipras punta a un accordo al massimo livello politico per ottenere l’estensione dei prestiti di salvataggio nel Consiglio dei 28 capi di Stato e di governo in programma da domani. Ha così chiesto di incontrare, a margine della due giorni del summit a Bruxelles, la cancelliera tedesca Angela Merkel, insieme al presidente francese Francois Hollande e ai presidenti di Bce (Mario Draghi), Commissione europea (il lussemburghese Jean-Claude Juncker) e Consiglio europeo (il polacco Donald Tusk). 
Tusk ha fatto sapere di essere «in contatto con Tsipras e altri leader per organizzare una riunione sulla Grecia a margine del Consiglio europeo di questa settimana». Ad Atene hanno definito l’incontro «molto probabile». Tsipras vuole trovare un compromesso direttamente con Merkel, che in passato ha imposto la linea delle misure di austerità attraverso la troika dei creditori (composta da Commissione europea, Bce e Fondo monetario di Washington).
Ma la cancelliera ha sempre preferito delegare alle tre istituzioni e all’Eurogruppo dei 19 ministri finanziari. In questa sede il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha respinto la richiesta di trattativa politica del suo collega greco Yanis Varoufakis. La Grecia ha ottenuto solo lo spostamento del negoziato a Bruxelles. Schauble ha mantenuto l’invio di tecnici di Commissione, Bce e Fmi ad Atene come in passato.
Il governo greco ha replicato duramente anche alle ultime pressioni del presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Jeroen Dijsselbloem. Ma l’annuncio della visita di Tsipras l’8 aprile a Mosca, dove il presidente Validmir Putin sarebbe disposto a salvare la Grecia dal rischio di insolvenza, sembra aver determinato un’accelerazione. Merkel ha invitato Tsipras a Berlino lunedì prossimo. Ieri la cancelliera ha ricevuto Draghi per parlare della situazione ellenica e del programma di acquisti di titoli della Bce. Il presidente tedesco dell’Europarlamento Martin Schulz ha ipotizzato un accordo politico con Atene già «questa settimana». L’Euro working group, l’organismo che prepara i lavori dell’Eurogruppo, si è riunito in teleconferenza per valutare l’andamento del negoziato tecnico a Bruxelles e Atene.
Tsipras intende rispettare le promesse elettorali di aiuti ai milioni di greci finiti in povertà negli anni di attuazione delle misure di austerità. Non vorrebbe usare le privatizzazioni per ripagare subito i creditori. Di contro Merkel ha garantito al suo elettorato di centrodestra la linea dura con i Paesi mediterranei con debiti eccessivi.
Ma nell’eurozona nessuno sembra voler rischiare le conseguenze di un’eventuale uscita di Atene dalla moneta comune. Il vicepremier greco Yannis Dragasakis ha scritto un appello sul Financial Times , esortando i partner europei a «dare una possibilità alla Grecia» e a non farle ripetere la «fatica di Sisifo», che spingeva un masso sulla collina e poi lo vedeva ricadere giù .

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