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Maxibonus ai condomini verdi

Super agevolazione per coibentare i condomini. L’ecobonus al 65%, quello che finanzia le riqualificazioni energetiche degli edifici, viene esteso ai condomini. E cresce fino al 70% nel caso in cui questi ultimi mettano in campo interventi sull’involucro dell’edificio, cioè il cosiddetto «cappotto termico». Di più: la detrazione dall’Irpef dei costi sostenuti salirà addirittura fino al 75% se i lavori nell’immobile comporteranno un miglioramento della prestazione energetica inverno-estate. Cioè, un più basso utilizzo di fonti di calore o climatizzatori, per raggiungere, sia in inverno, sia in estate, la media di 18 gradi centigradi negli appartamenti. È quanto prevede la manovra licenziata sabato dal consiglio dei ministri e ora al vaglio della commissione europea. La disposizione estende l’ecobonus anche agli alberghi e consente di incassare sgravi fiscali per le spese di riqualificazione energetica, riscaldamento-condizionamento, installazione di pannelli solari, sistemi di domotica e nuovi infissi. La dotazione prevista per finanziare questo genere di interventi ammonta a 3 miliardi di euro; la manovra ha infatti stabilizzato fino al 2021 l’ecobonus. Che sarà fruibile nell’esercizio, in dieci quote di pari importo. Stessa cosa per il bonus ristrutturazione, consistente in una detrazione Irpef del 50% delle spese legate agli interventi di ristrutturazione edilizia, rifinanziato anch’esso e fruibile sino a un massimo di 96 mila euro a intervento. Chi ha fatto poi i lavori nell’anno in corso e comprerà nel 2017 mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata, potrà ancora godere di un’altra detrazione Irpef, pari al 50% delle spese sostenute per arredi ed elettrodomestici, ma entro un massimo di spesa di 10 mila euro. Anche qui il bonus va ripartito in dieci rate di pari importo, ma lo si potrà cumulare col bonus ristrutturazione.

Dissesto e Sisma bonus. La manovra ha rifinanziato anche il bonus per il contrasto al dissesto idrogeologico; il governo prosegue quindi nell’erogazione del piano di spesa di 7 mld di euro in sette anni. Per il 2017 ci saranno a disposizione 50 mln di euro, mentre, per il 2018, la dote salirà a 150 mln. La detrazione contro i terremoti sarà compresa tra il 50% e l’85% dei costi sostenuti per adeguare a criteri antisismici gli edifici presenti in zone ad alto rischio sisma. In particolare, salirà al 70% o all’80%, in base alla classe di rischio guadagnata dall’immobile a seguito degli interventi. E si porterà all’85% se i lavori interesseranno un condominio intero. Il tetto di spesa fino a cui si potrà godere della detrazione sarà di 96 mila euro a intervento.

Interventi ambientali. A riguardo, la legge di bilancio disegnata dal Consiglio dei ministri stanzia quasi 2 miliardi di euro, attinti dai fondi di sviluppo e coesione. Ecco gli importi:

alle bonifiche 826 milioni;
alla difesa suolo 274 mln;
per risorse idriche e depurazione 606 milioni;
gestione rifiuti 135 mln;
all’efficienza energetica 102 milioni;
infine, per la protezione di natura e mare 14 milioni.Quindi, altri 37 mln di euro verranno sbloccati nel 2017 per i cosiddetti interventi di mobilità sostenibile. Cioè per la costruzione di piste ciclabili, ciclovie e cammini naturalistici.

C’è poi il grande capitolo di Industria 4.0. Che la manovra apre nel 2017 per finanziare anche investimenti in economia circolare, efficienza energetica e filiere green. Le agevolazioni sono molto forti:

un iper ammortamento che va dal 140 al 250% per sostenere gli investimenti innovativi;
la proroga del super ammortamento con aliquota al 140%;
un credito d’imposta a sostegno della ricerca interna, compreso tra il 25 e il 50% delle spese ammissibili, e fruibile da ciascun contribuente in una forbice compresa tra 5 e 20 milioni di euro;
infine, la detrazione al 30% per gli investimenti delle pmi innovative, fino a un massimo di un mln di euro a impresa.Ma cosa finanziano queste agevolazioni? Ecco alcuni investimenti agevolabili dal piano Industria 4.0:

la dotazione di tecnologie per ottimizzare l’utilizzo di risorse naturali, il riuso e il riciclo dei prodotti;
l’ecodesign e la realizzazione di smart product;
la dotazione di sistemi per il risparmio energetico e l’efficienza della produzione;
nuovi sistemi e impianti per la raccolta, la separazione e lo smaltimento di sostanze di scarto, o dannose, risultanti dai processi di lavorazione.

Da parte sua, il ministero dell’ambiente finanzierà con fondi propri ricerca, sviluppo e brevettazione nella green technology. E sosterrà finanziariamente anche la valorizzazione delle innovazioni provenienti da università, centri di ricerca e pmi.

Luigi Chiarello

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