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Maxiammortamento, tempi vincolati

Deduzioni solo nel periodo di competenza: no ai recuperi – Se il bene viene ceduto stop alle agevolazioni
La maggiorazione dell’ammortamento o del canone di leasing deve essere dedotta nel periodo di competenza e non può essere “recuperata” in quelli successivi. Inoltre se il bene o il contratto di leasing è ceduto prima della completa fruizione dell’agevolazione le quote di maggiorazione già dedotte non devono essere “restituite” ma quelle restanti non possono essere utilizzate né dal cedente né dal cessionario. Sono i più importanti chiarimenti forniti nella circolare 23/E di ieri in merito alle modalità di fruizione della maggiorazione del 40% del costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi.
Tale maggiorazione va effettuata nella dichiarazione dei redditi e va calcolata applicando la percentuale:
all’importo delle quote di ammortamento “massime” risultanti dall’applicazione al costo dei beni dei coefficienti stabiliti dal Dm 31 dicembre 1988. Non assume, quindi, rilevanza la quota – eventualmente inferiore – che è stata imputata al conto economico, ma resta ferma la regola stabilita dall’articolo 102, comma 2, del Tuir, secondo la quale nel primo esercizio di entrata in funzione del bene l’importo deducibile è ridotto alla metà;
ai canoni di leasing dedotti, in base al comma 7 dello stesso articolo 102, per un periodo non inferiore alla metà del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito. La maggiorazione si applica, però, solo alla quota capitale dei canoni, per la cui individuazione va fatto riferimento al criterio forfetario indicato nel Dm 24 aprile 1998.
Il costo agevolabile del bene va determinato in base all’articolo 110 del Tuir e quindi al netto di eventuali contributi in conto impianti, a prescindere dalla modalità di contabilizzazione degli stessi (ad eccezione di quelle non rilevanti ai fini delle imposte sui redditi). Per il leasing il costo di acquisizione è dato dalla somma della quota capitale e del prezzo di riscatto. A partire dal momento di effettuazione del riscatto è possibile effettuare, oltre all’ammortamento ordinario, anche quello “incrementativo”. La maggiorazione rileva, per i beni «ad uso promiscuo», nella misura del 50% e per quelli ceduti in corso d’anno secondo il criterio “pro rata temporis”.
Nella circolare è stato precisato che qualora in un periodo d’imposta «si fruisca dell’agevolazione in misura inferiore al limite massimo consentito, il differenziale non dedotto non potrà essere recuperato in alcun modo nei periodi d’imposta successivi». Pertanto, la quota di maggiorazione non indicata, anche parzialmente, nella dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta di competenza (ad esempio in Unico 2016) non può essere dedotta nelle dichiarazioni relative ai periodi successivi (ad esempio in Unico 2017).
Tale regola si applica anche agli esercenti arti e professioni, che deducono gli ammortamenti e i canoni di leasing in base al principio di competenza. Si ritiene, però, che sia sempre possibile “recuperare” l’importo non dedotto presentando una dichiarazione integrativa “a favore” entro l’anno successivo o un’istanza di rimborso ai sensi dell’articolo 38 del Dpr 602/1973.
Non esiste un meccanismo di recapture se il bene è ceduto prima della completa fruizione dell’agevolazione ma il beneficio non spetta più al cedente e neanche al cessionario, che acquista un bene “usato”. La stessa regola si applica anche in caso di cessione del contratto di leasing e di mancato esercizio dell’opzione finale di acquisto.
La maggiorazione opera soltanto con riguardo alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing e non rileva, quindi, per il calcolo: delle plusvalenze o minusvalenze, degli studi di settore, del limite di 516,46 euro per la deduzione integrale del costo dei beni, del plafond del 5% per la deducibilità delle spese di manutenzione, del limite per gli acquisti dei beni strumentali da parte dei contribuenti minimi e dei parametri per effettuare il test di operatività delle società di comodo.

Gianfranco Ferranti

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