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Maxi Irap, calcoli da rifare

di Andrea Bongi  

Per i contribuenti di Calabria, Campania e Molise si complicano i calcoli degli acconti 2011. La mancata copertura dei fabbisogni finanziari del comparto sanitario delle tre regioni ha infatti imposto l'innalzamento di 0,15 punti percentuali dell'Irap e di 0,30 punti percentuali delle addizionali regionali all'Irpef con decorrenza dall'esercizio 2011. Le suddette misure sono state deliberate dall'apposito tavolo per la verifica degli adempimenti e dal comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, nella riunione dello scorso 31 maggio. Esaminando i risultati conseguiti dalle tre regioni durante l'esercizio 2010 i tecnici hanno constatato che nelle regioni sopraccitate, si sono consolidate le condizioni per l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 2, comma 86, della legge 191/2009 secondo le procedure di cui all'articolo 1, comma 174, della legge 311/2004.

La notizia è stata diffusa ieri attraverso un apposito comunicato stampa del dipartimento delle finanze.

Oltre all'aggravio della pressione fiscale per i contribuenti delle tre regioni bocciate alla verifica dei conti della sanità, scatta dunque anche la beffa del ricalcolo degli acconti 2011 dell'imposta regionale sulle attività produttive nonché l'adeguamento delle addizionali regionali all'Irpef.

Fortunatamente l'Agenzia delle entrate ha già diffuso le istruzioni per procedere alla corretta determinazione degli acconti Irap 2011 per effetto dei suddetti aumenti di aliquota.

Dette istruzioni, fornite dalle entrate con un comunicato stampa immediatamente successivo a quello sopra commentato, individuano le modalità attraverso le quali i contribuenti interessati dovranno procedere alla determinazione degli acconti Irap (primo e secondo) dovuti per l'anno 2011 sulla base del metodo storico e del metodo previsionale.

In particolare, qualora i contribuenti ubicati nelle regioni sopra indicate applichino il metodo storico per la determinazione degli acconti Irap 2011, dovranno assumere quale imposta del periodo precedente, utile ai fini del calcolo degli acconti stessi, l'aliquota del 2010 già comprensiva della maggiorazione di 0,15 punti percentuali.

Nell'ipotesi in cui gli acconti Irap 2011 fossero invece determinati con il metodo previsionale, i contribuenti dovranno assumere come imposta di riferimento quella determinata applicando al valore della produzione imponibile l'aliquota d'imposta maggiorata dello 0,1%.

Meno complicazioni invece per quanto riguarda l'incremento di 0,30 punti percentuali alle addizionali regionali Irpef. Le stesse infatti, si legge nel comunicato dell'Agenzia delle entrate, produrranno effetti soltanto nell'anno 2012 e quindi non comporteranno, salvo casi particolari, necessità di variazioni agli importi già determinati nel modello 730/2011 o Unico 2011.

Gli incrementi delle addizionali regionali Irpef 2011 produrranno effetto immediato solo nelle ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro dipendente in corso d'anno. In tali situazioni, precisa il comunicato delle entrate, i datori di lavoro, al momento del conguaglio, tratterranno l'importo dell'addizionale regionale 2011 applicando la nuova aliquota maggiorata.

Trattandosi di una modifica in corsa al calcolo degli acconti Irap, per i contribuenti ubicati nelle regioni interessate potranno verificarsi le seguenti situazioni: integrazione degli importi degli acconti 2011 eventualmente già versati, ricalcolo e successivo versamento degli acconti 2011 sulle base delle nuove aliquote maggiorate dell'Irap secondo le istruzioni diffuse dalle entrate.

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