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I maxi investimenti dell’Unione: impegno illimitato per l’economia

BRUXELLES – Il presidente portoghese dei ministri finanziari dell’Eurogruppo, Mario Centeno, ha ripetuto il «tutto quello che serve» per affrontare le conseguenze economiche negative dell’emergenza coronavirus, aggiungendo un «e anche di più» all’ormai storico identico messaggio dell’allora presidente della Bce Mario Draghi. Al termine della riunione dei 19 ministri finanziari dell’Eurogruppo in teleconferenza, Centeno ha elencato varie misure varate e da decidere a livello nazionale, dalla Commissione europea e dalla banca comunitaria Bei, che si aggiungono alla maxi liquidità annunciata dalla Bce. Il commissario Ue Paolo Gentiloni, presente alla riunione, ha precisato che «la situazione è in evoluzione giorno per giorno, ci incontreremo frequentemente e identificheremo gli altri passi da fare». L’Eurogruppo ha concordato che «in queste circostanze eccezionali è necessaria una risposta immediata, ambiziosa e coordinata» soprattutto «per sostenere la crescita». Centeno ha riportato le stime della Commissione europea, che indicano «misure di bilancio dell’1% del Pil medio nel 2020 a sostegno dell’economia». Ha aggiunto «l’impegno a fornire misure di liquidità pari almeno al 10% del Pil medio, che consisteranno in schemi di garanzie pubbliche e dilazioni dei pagamenti delle tasse». E che «queste cifre potranno essere molto più ingenti nel tempo» anche per sostenere il «contenimento e la cura» del coronavirus, fornire credito «alle imprese, specialmente piccole e medie» e «aiutare i lavoratori a evitare perdita del posto e del reddito». Centeno ha apprezzato il fondo Corona response investiment initiative, lanciato con 37 miliardi dalla Commissione Ue, che dovrebbe recuperare «ulteriori 28 miliardi di fondi strutturali» nell’ambito del pacchetto. Commissione e banca Bei dovrebbero mobilitare «8 miliardi per 100 mila imprese», che l’Eurogruppo ritiene possano essere incrementati «fino a 20 miliardi». Sempre dalla Bei dovrebbero arrivare altri 10 miliardi soprattutto per le piccole imprese.

Per sostenere gli impegni finanziari dei governi nel rilancio della crescita e nell’allontanare i rischi di una lunga recessione nella zona euro, l’Eurogruppo ha condiviso la disponibilità della Commissione europea alla «massima flessibilità» nelle regole del Patto di stabilità e crescita. E che «la caduta delle attività economiche non colpirà il rispetto dei parametri Ue», né incideranno le spese per contrastare il Covid-19 come quelle per i sussidi di disoccupazione. Gentiloni, stimando una recessione «a -2,5% del Pil» nel 2020, ha chiarito che «per passare dalla paura alla fiducia, abbiamo bisogno di un coordinamento senza precedenti nelle questioni dei bilanci». Centeno ha poi confermato il rinvio della discussa riforma del Fondo salva Stati (Mes) a «presto», ma comunque a dopo che l’emergenza coronavirus «si sarà attenuata». Il premier Giuseppe Conte, secondo indiscrezioni di stampa, avrebbe insistito con altri leader sull’opportunità di questo rinvio. Gentiloni ha rassicurato sostenendo che il Mes può comunque essere «uno strumento straordinario» per affrontare le «crisi».

I ministri delle Finanze di Francia e Italia, Bruno Le Maire e Roberto Gualtieri, hanno appoggiato con gli altri colleghi del Sud la necessità di un maxi piano di stimoli per la crescita. Il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz, che ha varato con la cancelliera tedesca Angela Merkel un piano di liquidità per la Germania da ben 550 miliardi, è apparso più prudente sugli investimenti comuni. Il presidente del Consiglio europeo, il belga Charles Michel, dopo aver partecipato alla riunione del G7 in teleconferenza, ha apprezzato che i sette leader più influenti si siano «impegnati a fare tutto quanto è necessario per assicurare una forte risposta globale» all’emergenza coronavirus. Michel ha convocato un vertice straordinario dei 27 leader dell’Ue per oggi in teleconferenza.

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