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Maxi borsa d’Europa a rischio

La maxi fusione tra le borse di Londra e Francoforte per creare il colosso borsistico europeo è sempre più a rischio. London Stock Exchange ha affermato di non volere cedere la maggioranza della piattaforma italiana per il reddito fisso Mts, pur di alleviare i timori delle Autorità antitrust.

Poche settimane fa i due listini avevano offerto alla Commissione Ue la cessione da 510 milioni di euro delle attività di clearing francesi di Lse, quale rimedio per ottenere il via libera, nella convinzione che fosse sufficiente per ridurre i dubbi sulla posizione dominante nel business della compensazione di derivati e altri strumenti finanziari, a spese di concorrenti più piccoli e degli investitori.
Tuttavia Bruxelles ha segnalato la possibilità che la cessione non sia sufficiente a risolvere le preoccupazioni sull’eccessivo potere nel campo del reddito fisso e in altri ambiti, soprattutto sul mercato italiano. Lse ha quindi rivelato che la Commissione vuole la cessione della maggioranza del capitale di Mts, gestore dell’omonima piattaforma elettronica per il trading su bond governativi e altri strumenti di reddito fisso. Il gestore londinese è però stato molto chiaro nell’affermare che Mts è la maggiore piattaforma per la carta italiana, e questo la rende un business regolamentato sistematicamente importante.

Londra ha quindi respinto la proposta, mettendo in chiaro che il business italiano, di cui Mts fa parte, rappresenta una delle maggiori fonti di ricavi e profitti e che la sua eventuale vendita andrebbe a danneggiare le relazioni con le autorità di vigilanza in Europa.

Lse e Deutsche Boerse hanno dunque proposto una soluzione alternativa assieme alla cessione di Lch, che Bruxelles ha a sua volta rigettato. Nessun dettaglio è stato tuttavia rivelato in proposito.

«Le parti attenderanno l’ulteriore valutazione da parte della Commissione europea e attualmente si aspettano una decisione sulla fusione entro la fine di marzo 2017», hanno affermato i due operatori. In ogni caso, il cda di Lse si è detto «altamente fiducioso sulla forza del business, delle strategie e delle prospettive su base stand alone».

I mercati hanno penalizzato i due titoli: a Londra Lse ha ceduto il 3,03% e a Francoforte le azioni Deutsche Boerse hanno lasciato sul terreno il 3,79% piazzandosi in fondo all’indice Dax 30.

Giacomo Berbenni

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