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Mattarella: «No ai conflitti fra istituzioni»

ROMA – «Il principio di autonomia, delle Regioni e degli enti locali, è alle fondamenta della costruzione democratica, perché appartiene al campo indivisibile delle libertà e costituisce un regolatore dell’equilibrio costituzionale».

Così ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio con cui ha celebrato il cinquantenario delle Regioni a statuto ordinario: il 7 giugno del 1970 i cittadini vennero chiamati per la prima volta alle urne per eleggere i consigli regionali. «Si completava così il disegno dei Costituenti e la democrazia nel nostro Paese compiva un ulteriore, significativo passo in avanti, ampliando le sue basi e rafforzando il carattere pluralista delle sue istituzioni», ha ricordato Mattarella.

Autonomi ma comunque uniti, questo il monito del capo dello Stato, che invita alla concordia, dopo i recenti, spesso aspri contrasti tra Stato e Regioni. «La libertà dei territori e l’autonomia delle comunità sono un contributo all’unità nazionale, nel quadro di leale collaborazione tra i diversi livelli istituzionali. Le intese tra Stato, Regioni, Comuni, Province sono parte qualificante dell’azione di governo».

Tanto più oggi che c’è da affrontare un nemico comune chiamato coronavirus. «Siamo chiamati a una prova impegnativa: l’Italia ha le carte in regola per superare la sfida», sottolinea Mattarella. Ma «non vincerà da solo un territorio contro un altro, non prevarrà un’istituzione a scapito di un’altra, ma solo la Repubblica, nella sua unità».

La sfida al coronavirus

Non vincerà da solo un territorio contro un altro, non prevarrà un’istituzione su un’altra, ma solo la Repubblica unita

E ricorda: «L’esperienza delle Regioni ha attraversato diverse stagioni, è stata oggetto di confronti intensi, e di riforme che hanno modificato non solo il profilo legislativo e amministrativo degli enti, ma anche il funzionamento complessivo dei poteri democratici della Repubblica. Dopo mezzo secolo di esperienza la riflessione è ancora aperta, e la stessa lotta alla pandemia ci ha posto di fronte a nuovi interrogativi su come rendere migliore il servizio ai cittadini ed evitare che conflitti e sovrapposizioni tra istituzioni possano creare inefficienze paralizzanti o aprire pericolose fratture nella società. Le diversità, se non utilizzate in modo improprio, sono un moltiplicatore di crescita civile, economica, culturale».

Apprezza il discorso presidenziale Francesco Boccia, ministro delle Autonomie:«Mattarella ci esorta a proseguire sulla strada dell’attuazione rigorosa della Costituzione nel rispetto, dei principi di sussidiarietà e autonomia dei territori». Ringraziamenti dal governatore del Veneto, Luca Zaia: «Autonomia non è sottrazione di potere, ma un’opportunità, come afferma il capo dello Stato. Qualcuno metta sul comodino le sue parole».

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