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Massimo scoperto, commissione fuori dall’usura

La commissione di massimo scoperto non può essere presa in considerazione ai fini dei tassi usurari insieme agli interessi di conto corrente. Il tutto – va precisato – vale prima dell’entrata in vigore dell’articolo 2-bis del decreto legge 185/2008.
Le Sezioni unite della Cassazione con la sentenza 16303/18 hanno precisato che per il periodo anteriore all’entrata in vigore della legge 185 (il richiamato articolo 2-bis) – periodo nel quale rientra interamente il rapporto portato poi in giudizio, chiuso nel marzo 2008 – esso non era previsto, come aveva chiarito anche la Banca d’Italia con le «Istruzioni per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge sull’usura» emanate il 30 luglio 1996 e confermate fino al secondo trimestre 2009.
Le istruzioni espressamente escludevano le commissioni di massimo scoperto dalla rilevazione del tasso effettivo globale medio (Tegm) da indicare nei decreti ministeriali previsti dall’articolo 2, comma 1, della legge 108/1996, disponendo che la loro entità fosse rilevata separatamente.
Le Sezioni unite hanno evidenziato come nel periodo precedente all’entrata in vigore dell’articolo 2bis del decreto legge 185/2008 per calcolare gli interessi globali ai fini dell’usura si dovessero effettuare due conteggi. E quindi con un primo considerare gli interessi applicati sulla commissione di massimo scoperto e la soglia computata sugli interessi praticati normalmente. A fronte dei due conteggi si deve effettuare una compensazione e solo alla fine di questo calcolo è possibile affermare se ci si trovi o meno nell’area usura.
Bocciato l’orientamento (sentenza 12028/10) in base al quale la seconda sezione penale aveva affermato che il chiaro tenore letterale del quarto comma dell’articolo 644 del Codice penale (secondo il quale per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni eccetera) impone di considerare rilevanti ai fini della determinazione della fattispecie di usura, tutti gli oneri che un utente sopporti in connessione con il suo uso del credito.

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