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Marchionne svela i manager alla guida di Fiat-Chrysler

Tornato a Torino martedì notte dal Brasile, Sergio Marchionne ci ha messo pochissimo a chiudere il cerchio: ieri sera il Lingotto ha reso pubblico l'atteso organigramma di vertice del nuovo gruppo Fiat-Chrysler: il comunicato diffuso in serata «annuncia la formazione del Gec (Group Executive Council), analogo alla struttura esistente in Fiat prima dello scorporo delle attività di Fiat Industrial». Il Gec comprende 25 dirigenti incluso il top manager (che avrà due ruoli diversi): una vera e propria multinazionale con sette italiani (più Marchionne), sei americani e in tutto nove nazionalità diverse. La squadra avrà il compito di «integrare le attività di Fiat e di Chrysler», una multinazionale da 58 miliardi di fatturato e 4 milioni di auto vendute.

«Oggi è il momento giusto per accelerare nell'integrazione Fiat-Chrysler» commenta Marchionne, amministratore delegato delle due aziende. «Queste nomine sono il risultato di un profondo processo di valutazione delle competenze tecniche e di leadership delle persone. Altrettanto importante è il fatto che riflettono le diversità culturali e geografiche dei nostri business. Riconosciamo a questi leader la capacità di fare di Fiat-Chrysler un Gruppo multinazionale efficiente in grado di competere nell'industria automobilistica mondiale. Il Gec, il più alto organismo decisionale dopo il consiglio d'amministrazione presieduto da John Elkann, avrà il compito di «supervisione dell'andamento dei business, di definire gli obiettivi, le decisioni strategiche e gli investimenti del Gruppo».

Il grosso della squadra è costituito dai manager che da due anni lavorano con Marchionne all'integrazione delle due organizzazioni, con poche sorprese rispetto alle attese. Il Gec è suddiviso in quattro strutture principali: la prima sarà composta da quattro gruppi operativi regionali che si occuperanno della produzione e vendita di automobili; di ricambi e assistenza (Mopar); di componenti per auto (principalmente Magneti Marelli) e di sistemi di produzione e fonderie (Comau e Teksid).

Ognuna di queste attività sarà affidata alla responsabilità di un Chief Operating Officer (Coo, di fatto un direttore generale) responsabile del risultato economico, della gestione delle risorse e delle attività produttive e commerciali della propria area. Come era stato anticipato, Marchionne ha tenuto per sé il ruolo di Coo dell'area Nafta, inclusa Chrysler. Gianni Coda guiderà Europa, Africa e Medio Oriente; Cledorvino Belini, leader della Fiat do Brasil, sarà responsabile del Sudamerica. L'Asia, un continente dove il gruppo ha una presenza ridotta, è affidata a Michael Manley, numero uno di Jeep. Pietro Gorlier guiderà ricambi e assistenza (MoparR), Eugenio Razelli i componenti (Magneti Marelli) e Riccardo Tarantini Teksid/Comau.

La seconda struttura comprende i responsabili dei singoli marchi, che dovranno «sviluppare un appropriato portafoglio prodotti e assistere i Coo nell'implementazione di strategie commerciali adeguate per ciascuna delle regioni»: nel Gec ci saranno per la Fiat Olivier François (che finora guidava Lancia/Chrysler); Lorenzo Sistino per i veicoli commerciali, Harald Wester per Alfa/Abarth/Maserati; Saad Chehab per Lancia/Chrysler; Michael Manley per Jeep, Reid Bigland per Dodge. Olivier François ha anche il ruolo di Chief Creative Officer. La terza struttura è quella produttiva, con Harald Wester che resta Chief Technology Officer; Lorenzo Ramaciotti al Design; Stefan Ketter per il Manufacturing; il brasiliano Vilmar Fistarol agli Acquisti. Doug Betts alla Qualità; Bob Lee ai motori e cambi; Mark Chernoby gestirà il portafoglio prodotti (gli ultimi tre sono manager Chrysler). La quarta struttura, infine, sarà composta dalle funzioni di supporto: al business development Marchionne ha collocato uno dei suoi più fidati collaboratori, Alfredo Altavilla (che è anche Ceo di Iveco); ci sono poi lo svizzero Alessandro Baldi, che Marchionne portò con sé al suo arrivo in Fiat; il Cfo Richard Palmer, al quale Marchionne affida una carica che aveva di fatto tenuto per sé dal 2005. La nuova struttura sarà attiva dal 1° settembre.

 

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