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Marchionne ritocca la squadra «Nessun progetto con Opel»

di Bianca Carretto

GINEVRA — A Ginevra, dove il salone dell'Auto oggi apre al pubblico fino al 18 marzo, continua a tenere banco il «risiko» delle alleanze tra i costruttori, europei e mondiali. E anche l'amministratore delegato del gruppo Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, non può evitare di trovarsi invischiato nella rincorsa di voci e indiscrezioni, che si sono fatte sempre più fitte dopo il recente accordo tra General Motors e il gruppo Peugeot-Citroën.
Ieri, al termine della riunione dell'Acea (l'Associazione costruttori Europa Auto di cui è presidente) il manager di origine abruzzese ha smentito, nuovamente, qualsiasi ipotesi di accordo con Opel e Renault. «Vedo gente continuamente, — ha ribadito — ieri sera ad esempio ero a cena con Carlo Tavares (direttore di Renault), oggi ho visto Carlos Ghosn (il numero uno del gruppo Renault-Nissan), ma posso escludere di avere in corso un progetto in comune con Opel per la futura Punto».
Anche le illazioni che davano Fiat in trattativa con la giapponese Mazda sono state oggetto di un secco «no comment» da parte di Philip J. Waring, il chief operating officer di Mazda Europe. Marchionne, inoltre, è ritornato a condannare gli incentivi statali all'acquisto di automobili che «nel 2006, 2007, 2008 e 2009 hanno falsato il mercato, tanto da rendere impossibile, in tempi brevi, il ritorno a livelli normali. Gli incentivi hanno spinto la domanda e ora ne subiamo le conseguenze». Una prospettiva non particolarmente allettante per l'anno in corso, al termine del quale l'amministratore delegato Fiat prevede circa 1,7 milioni di vetture vendute in Italia.
Intanto Marchionne ha rinunciato – come emerge dai documenti ufficiali – ai compensi e ai bonus per la guida di Chrysler, tornata in utile per 183 milioni di dollari. Il numero uno di Fiat manterrà comunque la retribuzione di Fiat e avrà un nuovo piano di «stock grant» che prevede nel triennio diritti ad azioni gratuite fino a 50 milioni di euro. Intanto in questi giorni ha ulteriormente rafforzato la squadra dei manager Fiat: nella struttura europea, sotto la guida di Gianni Coda (il chief operating officer dell'area Emea — Europa, Medio Oriente e Africa — di Fiat Group Automobiles) sono stati inseriti Gianluca Italia, che avrà la responsabilità del marchio Fiat, e Paolo Gagliardo, che prenderà quella del marchio Lancia. Entrambi sono legati a Olivier François, capo del brand Fiat e Saab Chehab, capo di Lancia-Chrysler.
 

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