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Marchionne promette “Nuove assunzioni in Italia a Melfi 1.900 posti in più bene Renzi sul Jobs Act”

Sergio Marchionne rivede al rialzo le stime delle assunzioni a Melfi. L’ad arriva a Ginevra e trova per la prima volta un clima positivo anche tra i costruttori europei. Il mercato dà segni di ripresa anche se timidi: «Credo che nel 2015 non andremo oltre l’1% di incremento ». L’unica nube all’orizzonte è quella indicata lunedì da Martin Winterkorn, numero uno di Volkswagen. Quando gli chiedono se pensa di replicare nel 2015 i 10 milioni di auto vendute nel 2014, risponde: «Chiedetelo a Putin ».Fca non ha di questi problemi perché i progetti russi sono ancora nel cassetto. Se Winterkorn esclude di partecipare a future fusioni («Non credo che ci compreranno»), Marchionne replica scherzando: «Ha ragione, noi non vogliamo comperarli». La ripresa economica fa bene ai piani Fca: «Pensiamo di aumentare gli organici a Melfi di 1.900 unità», dice l’ad. Questo significa che i nuovi assunti saranno più dei 1.000 già annunciati e che si aggiungeranno a questi più dei 500 dipendenti già trasferiti da Cassino e Pomigliano. C’è, insomma, una vera e propria emergenza produttiva a Melfi. «Ho bisogno di auto da mandare in America, almeno 3.000 alla settimana », dice Marchionne. L’ad vuol far salire a 1.200 il numero di auto prodotte al giorno a Melfi, che significherebbe scendere sotto la soglia di un’auto al minuto. Per questo è stato deciso di aumentare gli organici. Tutto questo si sarebbe potuto fare senza il Jobs Act? «Li avrei assunti comunque a tempo determinato, perché ne ho bisogno. Ma il Jobs Act serve soprattutto a convincere gli imprenditori stranieri a investire in Italia». Il governo Renzi viene promosso a pieni voti: «Ha agito rapidamente per fare le riforme. E ha avuto il coraggio di farlo nonostante le critiche». Che cosa le ha fatto cambiare parere su Renzi? «Nulla di particolare: l’ho conosciuto». In serata l’ad del Lingotto incontra il numero uno di Psa, Carlos Tavares. Marchionne abbatte un tabù: per la prima volta chiede incentivi pubblici all’auto: «Se si vogliono mantenere i limiti di emissione previsti dalle norme europee, sarà difficile farlo senza incentivi sulle auto ibride». Una eventualità che potrebbe riguardare alcuni dei futuri modelli Alfa Romeo. L’ad del Biscione Harald Wester conferma i piani per il lancio della nuova Giulia («che forse potrebbe chiamarsi diversamente») e il lancio del Maserati Levante a fine anno.Al salone arriva in mattinata John Elkann con moglie, figli e la sorella Ginevra. A proposito di Rcs il presidente di Fca dice che nell’editrice «è in corso un’opera di risanamento portata avanti con successo dall’attuale management». Questo significa che Fca si presenterà al prossimo cda di Rcs difendendo l’operato dell’ad Scott Jovane.

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