Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Marchionne: «Darò continuità ai bilanci della Ferrari»

Il consiglio di amministrazione della Ferrari tenuto ieri, probabilmente l’ultimo con Luca Cordero di Montezemolo alla presidenza, ha esaminato una semestrale con numeri record. I ricavi sono risultati in aumento del 14,5% a 1,34 miliardi mentre l’utile della gestione ordinaria è balzato del 5,2% a 185 milioni. I profitti netti si sono invece attestati a 127,6 milioni (+9,8%) mentre la posizione finanziaria netta è risultata positiva per 1,594 miliardi. Il giro d’affari è evidentemente frutto delle 3.631 vetture omologate e consegnate in questo primo scorcio dell’anno, una cifra in calo del 3,6% rispetto all’anno precedente. Una contrazione, tuttavia, che, come commentato dalla società, oltre ad essere programmata non ha impedito la «crescita di tutti gli indicatori». Per fine anno, in ogni caso, i volumi sono attesi in aumento del 5%. Complice, probabilmente, il costante contributo degli Usa, che restano il primo cliente con 1.062 auto acquistate (il prossimo 13 ottobre verranno festeggiati i 60 anni dalla vendita della prima Ferrari in America), e della Gran Bretagna che nei primi sei mesi si è confermata il miglior mercato in Europa con 408 vetture vendute (sette in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso). Buona anche la domanda in Italia che è tornata a crescere (+13%) con 131 Ferrari consegnate. «È motivo di grande soddisfazione per tutti noi della Ferrari continuare a raggiungere risultati economici record soprattutto a fronte di una produzione limitata – ha commentato Montezemolo -. Sono sicuro che chiuderemo tra qualche mese un anno straordinario senza precedenti. Cresceranno anche le vendite di qualche punto percentuale per evitare liste di attesa eccessive».
Il ceo di Fiat Sergio Marchionne, e prossimo presidente della Rossa, si è già impegnato a voler dare continuità ai bilanci del Cavallino che negli ultimi anni ha registrato un incremento costante dei numeri. D’altra parte, Montezemolo lo aveva sottolineato anche alla conferenza stampa di saluto: «Sono orgoglioso di lasciare i cassetti pieni, e ognuno farà come vuole».
Il riferimento è alle scelte strategiche che dovrà compiere Marchionne. Scelte che il manager, dopo aver ribadito che allo stato non esiste un piano Ipo per la Rossa, si è detto pronto ad assumere anche perché, a parer suo, nessun altro poteva raccogliere il testimone lasciato da Montezemolo: «Sono stato incredibilmente vicino alla Ferrari – ha detto Marchionne -. Ho iniziato con Luca in un momento difficile e ho condiviso con lui gli ultimi dieci anni nello sviluppo dei modelli. Non esisteva nessun altro che potesse garantire continuità alla Ferrari per andare avanti».
«Cosa ancora più fondamentale – ha aggiunto il manager – è il non sottovalutare l’importanza di Ferrari per il gruppo. È una grande parte di quello che siamo. Rappresenta quello che di meglio può fare un costruttore. Riesce a fare cose che nessuno riesce a fare, possiede una tecnologia e uno stile unici. E questo non è assolutamente negoziabile. Dobbiamo mantenerlo, è una delle più grandi cose per il Paese». Marchionne ha anche rilevato che «dobbiamo anche fare molta attenzione alla clientela della Ferrari. Se la classe a cui appartengono questi clienti cresce, dobbiamo essere in grado di farvi fronte altrimenti esiste il rischio che la lista di attesa si allunghi troppo e si stufino. L’incremento della produzione deve però essere molto graduale considerando la configurazione della clientela. Questo è un elemento cruciale».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non deve essere stato facile occupare la poltrona più alta della Bce nell’anno della peggiore pes...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Prelios Innovations e Ibl Banca (società attiva nel settore dei finanziamenti tramite cessione del ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La pandemia ha spinto le famiglie italiane a risparmiare di più. E questo perchè il lockdown e le ...

Oggi sulla stampa