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Marchi italiani registrabili se descritti e riproducibili

Nuovi requisiti per il deposito di marchi italiani. Il 25 agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 203) il decreto del ministero dello Sviluppo economico n. 119 del 1° giugno 2021, recante modifiche al regolamento di attuazione del Codice della proprietà Industriale (decreto 13 gennaio 2010, n. 33, di seguito il Regolamento).

Le modifiche al Regolamento entreranno in vigore il 9 settembre 2021 e fanno seguito all’entrata in vigore del dlgs n. 15/2019, per l’attuazione alla direttiva (UE) 2015/2436 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa, nonché per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2015/2424 sul marchio europeo.

Il decreto modifica e sostituisce l’art. 11 del Regolamento in tema di domanda di registrazione di marchio, specificandone il contenuto. In particolare, nella domanda di marchio devono essere riportati: i dati identificativi del richiedente, l’indicazione della tipologia di marchio, la rappresentazione dello stesso, l’elenco analitico dei prodotti o dei servizi per i quali è richiesta la registrazione, unitamente all’indicazione del numero della classe nella versione dell’Accordo di Nizza vigente al momento del deposito della domanda, o il titolo della classe con il relativo numero, accompagnati dalla dichiarazione espressa di designare tutti i prodotti e servizi appartenenti della classe prescelta, la data ed il numero della priorità, la traduzione in lingua italiana del marchio ove comprendente parole straniere, infine il regolamento d’uso per i marchi collettivi o di certificazione. Il decreto inserisce nel Regolamento l’art. 11-bis dedicato alla rappresentazione del marchio. Si richiede che il marchio sia rappresentato in qualsiasi forma idonea, purché possa essere riprodotto nel registro in modo chiaro e preciso. Alla rappresentazione del marchio, che definisce l’oggetto della registrazione, può essere accompagnata una descrizione dello stesso. Le diverse tipologie di marchio sono così rappresentate: marchio denominativo, marchio figurativo, marchio di forma tridimensionale, marchio di posizionamento, marchio a motivi ripetuti, marchio di colore, marchio sonoro, marchio di movimento, marchio multimediale e marchio olografico. Qualora il marchio non rientri in alcuna di queste tipologie, ovvero nel caso in cui ricada in più di una, la sua rappresentazione è conforme agli standard e può essere accompagnata da una descrizione e può essere fornita sia in formato elettronico, sia in versione cartacea.

Il decreto aggiunge all’art. 40 del Regolamento il comma 7-bis, per cui la dichiarazione di avvenuta concessione di licenza di un titolo di proprietà industriale da allegare alla eventuale domanda di trascrizione deve specificare se si tratta di licenza esclusiva o non esclusiva e se riguarda l’intero diritto o solo parte dei diritti tutelati dal titolo licenziato.

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