Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Marcegaglia: stop all’articolo 18 «È un’anomalia italiana»

di Roberto Bagnoli

ROMA — «Il reintegro previsto dall'articolo 18 è una anomalia tutta italiana, ma questo è un tema ideologico che non vogliamo affrontare». Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia risolve così il problema emerso alla grande durante il direttivo confindustriale per impostare le richieste degli imprenditori sulla riforma del mercato del lavoro. In serata, in un incontro di quasi quattro ore col ministro del Welfare Elsa Fornero, la Marcegaglia ha presentato un dossier nel quale emergono tutti i «gap» italiani rispetto ai nostri partner europei. I più importanti riguardano la flessibilità in entrata e in uscita, gli ammortizzatori sociali, il tasso di occupazione (in Italia di appena il 56,9% contro il 71,1% della Germania) e soprattutto la produttività bloccata nel nostro Paese da una decina d'anni, più o meno dalla nascita dell'euro.
Ma la delegazione confindustriale, oltre alla Marcegaglia c'era il vicepresidente Alberto Bombassei, il direttore generale Giampaolo Galli e il nuovo responsabile delle Politiche del lavoro di viale Astronomia Pierangelo Albini, non si è presentata al ministero di via Veneto con proposte particolari o schemi prefissati. Una tattica che prevede discussioni a 360 gradi su tutto il mappamondo del mercato del lavoro. Del resto, sul tema, una posizione univoca e precisa il corpo imprenditoriale non l'ha mai avuta, come ha dimostrato la vicenda Fiat conclusasi con la sua uscita da Confindustria e come è emersa ieri durante il direttivo con animati interventi tra le colombe modello Luigi Abete e i falchi alla Antonio D'Amato.
Così la Marcegaglia ha scelto la strada di far parlare le cifre che dimostrano le ingessature del nostro mercato del lavoro ma anche tanti luoghi comuni come quelli degli ammortizzatori sociali dove i «dati dimostrano che il nostro sistema è tutto sommato abbastanza buono e autofinanziato dalle imprese».
La giornata di ieri è iniziata con una forte polemica tra Cgil e Confindustria innescata proprio dalle prime considerazioni sull'articolo 18 e sulle forme contrattuali. La Marcegaglia ha puntualizzato di «aver sentito parlare la Cgil di 45 forme contrattuali per le assunzioni, ma non è assolutamente così, sono solo 15-16 in linea col resto d'Europa». Secca la replica della Cgil con il segretario confederale Fulvio Fammoni: «Confindustria ha intenzione di far fallire la trattativa con il governo? Perché vogliono creare le condizioni per una non riuscita del confronto? Verrebbe da dire che come le altre lobby non intendono mettersi davvero in discussione ma solo acquisire vantaggi».
Al termine del lungo vertice con il ministro Emma Marcegaglia risponde in modo indiretto alle critiche del sindacato: «Noi ci sediamo a questo tavolo senza ideologia, con grande senso di responsabilità, con grande apertura, il nostro atteggiamento è costruttivo, ci aspettiamo che anche le altre parti sociali abbiano lo stesso». I sindacati, da parte loro, sembrano avere ritrovato l'unità. Il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha detto che ci sono le condizioni «per provare a costruire insieme una piattaforma unitaria». Il primo tentativo sarà venerdì quando i leader di Cgil, Cisl e Uil si incontreranno. Ora il confronto con le parti sociali prosegue con Rete Imprese Italia (commercianti e artigiani) che la Fornero vedrà domani, poi con i tecnici del ministero e il viceministro Michel Martone si entrerà nella definizione di una agenda di riforma il più condivisa possibile ma che Bruxelles continua a chiederci con insistenza.
 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Sono sessantasei i fascicoli di polizze infortuni in favore dei dirigenti di cui si sono perse le tr...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Questo shock senza precedenti potrebbe causare qualche vittima tra le banche». Un Ignazio Visco i...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Non sarà possibile avere il Recovery Fund in funzione dal primo gennaio 2021 e anche il Bilancio ...

Oggi sulla stampa