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Manovra, spunta il “premio mamma-domani”

Sblocco del turn over «diversificato » e concorsi per forze di polizia, infermieri e, probabilmente, medici per 10 mila unità. Matteo Renzi all’assemblea dell’Anci a Bari parla ai sindaci, annuncia l’intenzione di chiudere la partita della legge di Bilancio in giornata (dopo un nuovo incontro con Padoan ieri a Palazzo Chigi) in vista del Consiglio dei ministri di domani convocato per la definitiva approvazione.
«Immaginiamo di avere la libertà di tornare a fare i concorsi» con la prossima legge di Bilancio, ha aggiunto. Anche se i concorsi non saranno per tutti: «Non per i palazzi romani dove va bene il 25%», ha osservato invitando a battere la «filosofia “checcozaloniana”». Due le «parole chiave » dell’imminente legge di Bilancio: «Meriti e bisogni», ha detto Renzi. «Premieremo il merito di chi ha voglia di darsi da fare con le misure sulla competitività ha spiegato – e i bisogni con interventi come quelli sulle pensioni». Per i quali ieri il sottosegretario Nannicini ha annunciato che lo sconto per ogni anno di anticipo Ape sarà tra il 4,5 e il 5%.
Intanto i tecnici lavorano ad uno degli ultimi nodi da perfezionare: quello della famiglia che Renzi ha menzionato durante l’intervento all’Anci senza tuttavia entrare nei dettagli. Sul tavolo ci sono due nuove misure: il buono-nido e il «premio» mamma-domani. Per i due interventi il ministro per gli Affari Regionali, Enrico Costa, di area centrista, pensa a circa 500 milioni ma è possibile che, per esigenze di bilancio, non si potranno superare i 2-300 milioni. Il buono-nido consisterebbe in una erogazione di 1.000 euro l’anno, per i bambini da zero a tre anni, come sostegno per tutte le coppie, al di là del reddito, alle spese per la retta degli asili materni pubblici e privati. La norma non va confusa con il già in vigore voucher asilo o baby sitter (i cui fondi sono peraltro esauriti da agosto) che era destinato solo alle mamme che rinunciavano al congedo parentale post-gravidanza (600 euro per ogni mese fino a sei mesi per asilo o per pagare la baby sitter).
L’altra misura allo studio è il piano mamma-domani: si tratta di un «premio» di maternità che si potrà ottenere, se la norma sarà introdotta in legge di Bilancio, ancora prima della nascita del bambino: si tratta di 800 euro, una tantum, destinati a far fronte alla prime spese e alla diagnostica. L’intenzione è anche quella di stabilizzare il bonus-bebè che diventerebbe il quarto strumento a favore dell’incremento demografico. Il «vecchio» bonus bebè prevede infatti 80 euro al mese per i bambini da zero a tre anni per 3.600 euro annui: il sostegno non è per tutti ma riguarda solo chi ha un reddito Isee sotto i 25 mila euro (raddoppia sotto i 7.000).
Renzi, ha ribadito anche l’intenzione di «abolire» Equitalia e sostituirla con un «nuovo modello di agenzia» ed ha annunciato, in seguito ad un incontro con il direttore Ernesto Maria Ruffini, che dal 7 novembre gli avvisi di pagamento della società di riscossione indirizzati ai ritardatari, prima di essere esecutivi, saranno preceduti da un «invito» via sms.
Intanto è muro di Pier Luigi Bersani sull’idea circolata di estendere la voluntary disclosure anche al contante detenuto nelle cassette di sicurezza: «Sembra un’idea di Corona…è una amnistia a pagamento ».

Roberto Petrini

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