Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Manovra, più fatture elettroniche E una nuova «voluntary» sul contante

Il governo sembra definitivamente orientato ad una cospicua revisione al rialzo delle prospettive di crescita. «Quest’anno chiuderemo con un incremento del prodotto interno lordo dell’1,5%» ha detto ieri il sottosegretario alla Presidenza, Maria Elena Boschi. L’orientamento dell’esecutivo sarebbe quello di confermare nella Nota di aggiornamento del Def attesa venerdì prossimo un tasso di crescita analogo anche per il 2018, che renderebbe sicuramente più facile la quadratura dei conti. Ma la realizzabilità di quell’obiettivo, di cui i tecnici del Mef hanno discusso questi giorni con i funzionari dell’Ufficio di Bilancio, l’autorità indipendente sui conti pubblici, dipenderà dal contenuto della manovra. Che sarà svelato solo a fine ottobre.

Ieri il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in procinto di lasciare l’Italia per gli Usa, ha incontrato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, per fare il quadro sule tendenze dell’economia alla base della prossima manovra.

Per quest’anno, nonostante il miglioramento dell’attività economica, non si raggiungerà l’obiettivo di crescita del Pil nominale, fissato al 2,3%. Un «numeretto» importante, perché è quello che sta al denominatore del rapporto con il debito e il deficit, che la Ue tiene sotto costante monitoraggio. Per colpa dell’inflazione che rimane sotto le attese, quello del 2017 sarà più basso, intorno al 2%. E questo non aiuta.

Per il 2018 sulla crescita dell’economia insistono per giunta dei rischi al ribasso, dati dal cambio dell’euro e dal prospettato indurimento della politica monetaria. Anche se il governo può contare sullo stop agli aumenti Iva, che spingeranno la crescita del Pil di un paio di decimali.

La sterilizzazione dell’Iva, che costa 11 miliardi, assorbirà gran parte dei margini di bilancio concessi dalla Ue. Per finanziare le altre esigenze le risorse necessarie andranno trovate con tagli o nuove entrate. Ci si orienterà, però, soprattutto sulla lotta all’evasione, con la probabile riedizione della rottamazione delle cartelle Equitalia, l’estensione della fatturazione elettronica tra privati, forse una nuova «voluntary disclosure» sul contante. Per la Boschi nel 2018 si arriverà a recuperare ben 23 miliardi. Cauto Enrico Zanetti, ex vice ministro dell’Economia: «sembra un’operazione – dice – funambolica».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Almeno per ora il pericolo è scampato. Ma è difficile capire quanto ancora la rete di protezione l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Mario Draghi ha deciso di scrivere personalmente il nuovo Recovery Plan italiano. Lo farà insieme a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Gli sherpa sono al lavoro per invitare Mario Draghi nella capitale francese. Emmanuel Macron vorrebb...

Oggi sulla stampa