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Manovra al voto, congelata la tassa Airbnb

La norma Airbnb viene accantonata. Il governo tiene il punto e ottiene che per il momento gli affitti brevi siano disciplinati in base alla legislazione vigente. Durante i lavori della commissione Bilancio, impegnata a esaminare gli emendamenti alla manovra, l’esecutivo ha deciso di intervenire e, malgrado le pressioni delle opposizioni, respingere le proposte di una flat tax al 21% (una sorta di cedolare secca) per i proprietari di case che affittano per brevi periodi, utilizzando i servizi delle piattaforme web. A dare l’altolà alla norma Airbnb è stato, del resto, il premier Matteo Renzi in persona, specificando che nel ddl non sarebbero state inserite nuove tasse. Posizione non condivisa dal presidente della commissione Bilancio, Francesco Boccia. «Sulla norma Airbnb che riguarda banalmente la cedolare secca per i B&B evitiamo demagogia e propaganda», spiega Boccia, «non solo sul fisco ma almeno sul tema della sicurezza e delle tasse comunali evase». Il presidente della commissione Bilancio aggiunge: «Serve una risposta da parte del governo. Stiamo parlando della possibilità per chi affitta la propria casa per brevi periodi di utilizzare la cedolare secca, non c’è alcuna nuova tassa. Chi è contro questa misura o è in malafede o è solo ignorante, tertium non datur». Intanto l’avvio delle votazioni sulle proposte di modifica al ddl impone tempi e modalità serrati. Camera e Senato hanno a disposizione 300 milioni di euro per garantire la copertura alle modifiche che otterranno il via libera. A incalzare è anche la tempistica: l’obiettivo è arrivare in aula per l’esame della manovra venerdì prossimo. Lunedì 28 novembre scatta, infatti, lo stop dei lavori parlamentari in vista del referendum del 4 dicembre. Ieri oltre alla proposta su Airbnb la commissione ha accantonato gli emendamenti che prevedono l’obbligo di partita Iva italiana per chi vende servizi e pubblicità online in Italia. La cosiddetta Web Tax, insomma, rispunta ma viene messa da parte con il governo che si dice disponibile ad affrontare la questione. Tra le misure votate figurano la modifica dell’articolo 3, che stabilisce la proroga dei super ammortamenti oltre che l’introduzione dell’iper ammortamento al 250% per gli investimenti inseriti nel provvedimento Industria 4.0.

Andrea Ducci

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