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Manovra al traguardo con coda sulle mance

Tra le proteste dei deputati del M5S, più volte espulsi per aver tentato di occupare i banchi del governo, l’Aula della Camera ha approvato ieri sera la legge di Stabilità con 302 voti favorevoli, 108 voti contrari e un astenuto. La manovra del 2015 è diventata legge. Ieri sono stati respinti tutti gli emendamenti, e messi in votazione gli ordini del giorno, senza che il governo ritenesse di dover porre la questione di fiducia anche a Montecitorio. 
Il varo della manovra ha avuto però una coda polemica. Dal presidente della Commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzollini, Ncd, è arrivata una durissima replica alle critiche del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sulle «marchette» inserite in Senato nella legge di bilancio.
Se c’erano misure clientelari, ha detto Azzollini, sono state quelle presentate dal governo, che ha gestito male i tempi e i contenuti del maxi-emendamento. «È stato il governo a presentare già in Commissione ben 90 emendamenti, alcuni dei quali contenenti norme microsettoriali, e non solo. Una per tutte la previsione dell’assunzione di un dirigente, poi precipitosamente ritirata nel testo finale» va giù duro Azzollini, un veterano della Commissione Bilancio del Senato, finito a sua volta nel mirino per un finanziamento al porto di Molfetta, dove è nato e di cui è stato sindaco. Il vero problema, secondo Azzollini è stato però il mancato recupero nel maxi-emendamento, su cui il governo ha posto la fiducia, di tutte le proposte già approvate dalla Commissione col parere favorevole del governo e del relatore, «un evento senza precedenti e non positivo nella storia parlamentare. Era consuetudine che il governo, nel porre la fiducia, rispettasse le proposte approvate dalla Commissione».
Dall’Istat, intanto, è arrivata una fotografia aggiornata della galassia delle partecipate pubbliche, di cui la Legge di bilancio prevede la razionalizzazione. Sono oltre 11 mila, con un milione di dipendenti, ma ce ne sono tra queste ben 1.896 che non hanno neanche un addetto.

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