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Manovra, agevolazioni per tutti ma in palio ci sono spiccioli

La legge di Bilancio per il 2021 introduce incentivi per tutti ma la quantità di fondi a disposizione è per pochi. Questo emerge analizzando le nuove agevolazioni a favore delle imprese in rapporto agli stanziamenti allocati dalla legge 178/20.

Con complessivi 81 milioni di euro nascono fondi a supporto di imprenditoria femminile, imprese creative, aree dismesse e settore tessile. Ammontano invece a cento milioni di euro le risorse destinate ad aumentare la competitività del sistema delle piccole e medie imprese dei settori aeronautico nazionale, chimica verde, componentistica per la mobilità elettrica e per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Non vanno molto meglio gli interventi per favorire l’integrazione e l’inserimento al lavoro delle persone fisiche. Sono previsti 500mila euro (dal 2022) per sostenere l’investimento in capitale umano in settori strategici mentre è di due milioni di euro il fondo disponibile per la parità salariale.

Il venture capital dovrà farsi bastare un rifinanziamento di tre milioni di euro finalizzato a sostenere investimenti in capitale di rischio relativamente a progetti di imprenditoria femminile.

Le iniziative possono essere di interesse ma per un impatto adeguato serviranno ulteriori risorse provenienti da nuovi stanziamenti.

Gli incentivi per gli investimenti

Il fondo nato per favorire l’imprenditoria femminile prevede incentivi sia a fondo perduto che sotto forma di finanziamento a tasso agevolato.

Sono ammessi interventi per supportare l’avvio dell’attività, per realizzare investimenti, nonché per il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale, con specifica attenzione ai settori dell’alta tecnologia. Le imprese creative ricevono incentivi per promuovere nuova imprenditorialità nel settore creativo, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Possono essere incentivati anche progetti volti a promuovere la collaborazione delle imprese del settore con quelle di altri settori produttivi, con università e con centri di ricerca. La rigenerazione e riqualificazione di aree dismesse, di infrastrutture e di beni immobili in disuso appartenenti alle amministrazioni pubbliche sono agevolate attraverso piani di sviluppo atti al riuso produttivo.

Le misure a sostengo del tessile si concretizzano in un contributo di cinque milioni di euro a favore dell’Unione industriale biellese.

Gli interventi di capitalizzazione

Per sostenere lo sviluppo, accrescere la competitività e rafforzare la filiera del sistema delle piccole e medie imprese in alcuni settori nasce un nuovo fondo. Sono interessati le imprese dell’aeronautico nazionale, della chimica verde, della fabbricazione di componenti per la mobilita? elettrica e quelle per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il fondo permette allo Stato di entrare nel capitale delle imprese e finanzia progetti di fusioni, aggregazioni, acquisizioni, riorganizzazioni, ristrutturazioni, rafforzamento del capitale. I beneficiari devono presentare progetti per interventi volti alla transizione tecnologica e alla sostenibilità ecologica e ambientale dei processi produttivi.

Il settore del venture capital beneficia di un rifinanziamento per sostenere investimenti in capitale di rischio in progetti di imprenditoria femminile a elevata innovazione o ad alto contenuto di innovazione tecnologica, realizzati da società il cui capitale sia detenuto in maggioranza da donne.

Lo sviluppo delle competenze

La legge di Bilancio 2021 prevede la nascita di un fondo per sostenere l’investimento in capitale umano in settori strategici per lo sviluppo economico e sociale del Paese.

Il fondo nasce con lo scopo di promuovere l’inserimento di giovani neo-laureati nel sistema produttivo e coinvolge i soggetti privati che possono sostenere finanziariamente le iniziative formative tramite donazioni, nella forma di borse di studio. La formazione deve essere finalizzata allo sviluppo e all’acquisizione di competenze manageriali, promosse da università pubbliche e private, da istituti di formazione avanzata o da scuole di formazione manageriale pubbliche e private.

Ai soggetti finanziatori è concesso un credito d’imposta fino al 100% della spesa per le piccole imprese, al 90% per le medie e all’80% per le grandi. Gli interventi volti a supportare la crescita del personale trovano uno stanziamento a sostegno della parità di genere, tramite interventi finalizzati al sostegno e al riconoscimento del valore sociale ed economico della parità salariale di genere e delle pari opportunità sui luoghi di lavoro.

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