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Mancati incassi, aiuti alle pmi

Presto sarà operativo il fondo per il credito alle aziende rimaste vittima di mancati pagamenti. Il fondo ha una dotazione di 30 milioni di euro per il triennio 2016-2018. Le agevolazioni saranno concesse alle imprese colpite dal fenomeno, ai sensi del regolamento europeo de minimis (n. 1407/2013 della Commissione); in sostanza fino a un massimo di 200 mila euro a impresa, nell’arco di tre esercizi finanziari.

Con una corsia di favore (il 10% dei fondi) riservata alle sole piccole e medie imprese in possesso del rating di legalità. Il decreto, attuativo della misura prevista dalla legge di Stabilità per il 2016, è stato già firmato dal ministro allo sviluppo economico, Carlo Calenda, ed è ora alla firma del ministro dell’economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan. Lo ha annunciato lo stesso Calenda, rispondendo, nel corso di un question time alla camera, a una interrogazione di Matteo Bragantini (Lega nord) e altri deputati. Di più. Calenda ha aggiunto anche che «il ministro dell’economia ha già manifestato il proprio assenso a tale proposito».

Il provvedimento prevede, come detto, la concessione di finanziamenti alle pmi vittime di mancati pagamenti, quando le insolvenze siano a opera di debitori imputati per estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta e false comunicazioni sociali. Non solo: alla camera il ministro Calenda spiega che «il decreto introduce, in favore delle pmi beneficiarie, la concessione e contestuale erogazione di finanziamenti agevolati a tasso zero, di ammontare pari ai crediti maturati nei confronti dei debitori imputati e, comunque, entro il limite di 500 mila euro per impresa». Per quanto riguarda la classificazione dei debitori delle pmi beneficiarie, questi, chiosa il ministro allo sviluppo economico, «devono essere imputati in procedimenti penali che risultino avviati entro il 1° gennaio 2016. «I finanziamenti agevolati sono», comunque, «rimborsabili in dieci anni, comprensivi di due anni di preammortamento», ha spiegato Calenda. Dunque, l’impresa inizierà a «restituire il finanziamento a partire dal terzo anno dall’erogazione», ha specificato.

Luigi Chiarello

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