Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

I manager corrotti alla sbarra

Nella lotta alla corruzione nel settore privato, alla sbarra ci finisce anche il manager delle società. Il decreto legislativo di attuazione della decisione quadro 2003/568/GAI del Consiglio, del 22 luglio 2003, approvato definitivamente dal consiglio dei ministri del 10 marzo scorso, comprende tra i soggetti punibili per gravi infedeltà societaria non solo gli amministratori, ma anche chi svolge attività lavorativa con funzioni direttive. Il pugno duro si rafforza anche con l’aumento dei comportamenti illeciti: sono punite anche la dazione e la sollecitazione della corresponsione di denaro o altra utilità e l’istigazione alla corruzione. Più pesanti le sanzioni amministrative per la società, nel caso in cui il corruttore abbia agito in nome e nell’interesse dell’ente. Interessati sono le società private e gli enti che esercitano un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi. Sono presi di mira i comportamenti dei vertici apicali, che tradiscono le aspettative dei soci e del mercato. L’impresa privata collettiva deve, infatti, rispondere al mercato, ai soci e il corretto funzionamento della società risponde a interessi istituzionali. Il decreto interviene sulla corruzione (art. 2635 cc), cioè «vendersi» per violare gli obblighi derivanti da una carica societaria o dall’essere dirigente dell’ente privato. Include tra gli autori del reato i cosiddetti «intranei», cioè oltre a coloro che rivestono posizioni apicali di amministrazione o di controllo, anche coloro che svolgono attività lavorativa con l’esercizio di funzioni direttive presso società o enti privati (compreso l’amministratore di fatto). Inoltre si prevede la punibilità del soggetto «estraneo», cioè di colui che offre, promette o dà denaro o altra utilità non dovuti. Si estende la corruzione passiva anche alla sollecitazione del danaro o altra utilità non dovuti da parte del soggetto intraneo, qualora ad essa segua la conclusione dell’accordo corruttivo mediante promessa o dazione di quanto richiesto; si estende la corruzione attiva all’offerta delle utilità non dovute da parte dell’estraneo, qualora essa venga accettata dal soggetto intraneo. Inoltre, tra le modalità della condotta viene prevista la commissione della stessa per interposta persona. La finalità delle condotte punite viene individuata nel compimento o nell’omissione di un atto in violazione degli obblighi inerenti al proprio ufficio o degli obblighi di fedeltà posti a carico dell’intraneo, con esclusione della fattispecie di corruzione impropria, finalizzata al compimento di atti del proprio ufficio. Il dlgs aggiunge un reato nuovo (art. 2635-bis cc): istigazione alla corruzione tra privati, sia dal lato attivo, sia dal lato passivo. Si punirà chiunque offre o promette denaro o altra utilità non dovuti a un soggetto intraneo, affinché compia od ometta un atto in violazione degli obblighi inerenti al proprio ufficio o degli obblighi di fedeltà, qualora l’offerta o la promessa non sia accettata. Si prevede anche la punibilità dell’intraneo, che sollecita una promessa o dazione di denaro o altra utilità, qualora la sollecitazione non sia accettata. Si procede a querela della persona offesa. Modificato anche l’art. 25-ter, lett. s-bis) del dlgs 231/2001 sulla responsabilità delle persone giuridiche in relazione al delitto di corruzione tra privati. Si stabilisce, per l’ipotesi di corruzione ex comma 3, art, 2635 cc, la sanzione pecuniaria da 400 a 600 quote e, per quella di istigazione ex comma 1, art. 2635-bis cc, la sanzione pecuniaria da 200 a 400 quote. Si applicano altresì le sanzioni interdittive (art. 9, comma 2).

Antonio Ciccia Messina

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«È un falso dilemma» che la Bce abbia un solo mandato e la Federal Reserve due. Anche la Banca ce...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un intervento normativo finalizzato a favorire il rafforzamento patrimoniale delle società di capit...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Scuola e lavori pubblici, settore residenziale e miglioramento delle norme in fatto di appalti, come...

Oggi sulla stampa