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Made in Italy a pane e cipolle

Un Made in Italy a pane e cipolle. Il decreto legge 133 del 2014, il cosiddetto Sblocca Italia, approvato definitivamente ieri dal Senato con fiducia, lancia un piano di promozione straordinaria dell’Italia all’estero, ma destina a questi interventi solo una porzione di un fondo che per l’anno prossimo è di appena 19,1 milioni e per quello successivo scenderà addirittura a 18,3. Il rilievo, relativo all’articolo 30 della legge che ora è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (si veda la tabella in pagina con tutti i contenuti in sintesi e gli articoli pubblicati su ItaliaOggi del 25 e del 30 ottobre 2014), è stato posto dai tecnici del Senato. La norma prevede che il ministro dello sviluppo economico adotti entro due mesi un Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia. Tra gli interventi previsti supporto alle più rilevanti manifestazioni fieristiche italiane di livello internazionale; valorizzazione delle produzioni di eccellenza, sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei diversi mercati, segno distintivo unico per le produzioni agricole e agroalimentari, campagne di promozione strategica di contrasto al fenomeno dell’Italian sounding. Tutte misure costose sulla cui copertura soccorre solo il comma 9 dell’articolo che destina anche all’attrazione degli investimenti esteri la dotazione del Fondo per la promozione degli scambi e l’internazionalizzazione delle imprese. Il governo ha ribadito nel corso della discussione parlamentare che l’intera gamma di attività prevista verrà finanziata appunto con le risorse del Fondo. Per i tecnici del Senato, però, ciò non si evince dal testo delle norme; inoltre, si legge nel dossier, «alla luce dell’ampiezza delle nuove finalità, sarebbe opportuna una conferma in merito alla congruità delle risorse del Fondo per lo svolgimento delle attività in questione senza pregiudicare gli interventi già previsti». Sempre i tecnici del Senato ricordano che nella legge di Stabilità 2014 (legge n. 147/2013) per il triennio 2014-2016 è stato previsto per il fondo in esame uno stanziamento di 23,8 milioni di euro per il 2014, di 22,8 milioni per il 2015 e di 22,9 milioni per il 2016. Il disegno di legge di stabilità 2015 reca invece uno stanziamento a legislazione vigente di 19,1 mln per il 2015 e di 18,3 mln per il 2016.

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